Pordenone

Fiume Veneto/L’ex magazzino stradale potrebbe andare al Comune

In Regione si discute del recupero dell’ex casa cantoniera nota come magazzino stradale di via Dante 59 a Fiume Veneto, già in carico all’ex Provincia di Pordenone e ora finito all’attenzione dell’Amministrazione comunale che vorrebbe farne il fulcro di un progetto di difesa ambientale con particolare riguardo alla fauna migratoria.

Un progetto giudicato altamente interessante dalla Regione, che sta valutando i passaggi formali per la cessione dell’immobile demaniale al Comune.
“Il progetto mi è stato presentato stamattina dalla Giunta del Comune del Friuli occidentale – ha spiegato l’assessore regionale al Patrimonio, Sebastiano Callari – e mi è sembrato di possibile interesse pubblico in considerazione delle ricadute sia ambientali sia di recupero di un bene in disuso ormai da troppi anni”.
Nel dettaglio, come ha riferito Callari, il Comune vorrebbe recuperare l’edificio per farne la sede di una casa faunistica, all’interno della quale troverebbero collocazione anche un ambulatorio veterinario e un ricovero di animali, in particolare di pipistrelli.

“Molte associazioni ambientaliste attive nell’area sono impegnate nello studio di quell’area privilegiata da alcune specie di pipistrelli e altre specie volatili quale zona di passaggio migratorio – ha ricordato l’assessore -. Gli ecologisti e gli studiosi del settore ritengono che queste specie animali siano particolarmente rilevanti per l’equilibrio naturalistico della zona, tanto da aver sollevato più di un allarme negli anni passati quando, forse a causa dell’inquinamento, la presenza di queste specie si era notevolmente ridotta. Pur essendo un progetto di nicchia l’idea suscita sicuramente un interesse pubblico di valenza regionale che giustificherebbe la cessione gratuita del bene al Comune”.

In passato l’immobile era in gestione alla direzione centrale Infrastrutture e territorio ed era stato sottoposto anche alla valutazione dell’Ente regionale per il patrimonio culturale
(Erpac) in quanto connesso a possibili funzioni culturali. In assenza di altre finalità istituzionali, l’immobile potrebbe essere riclassificato a patrimonio disponibile ai fini di una dismissione, valorizzazione o cessione gratuita, a fronte di una richiesta specifica del Comune per finalità di pubblico interesse.

“Valuteremo se e come procedere alla cessione gratuita dell’ex magazzino; di certo un suo recupero e utilizzo nell’ambito di un progetto didattico-naturalistico è un’opportunità che va approfondita” ha concluso Callari.

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