Home -> Treviso -> FFF/Cortei in tutte le città, ma in Rete prevalgono ironia e cattiveria
Uno sguardo alle mura nel giorno del FFF

FFF/Cortei in tutte le città, ma in Rete prevalgono ironia e cattiveria

E’ il giorno della protesta studentesca per l’ambiente.
Venezia, Treviso e Pordenone fanno tutte segnare cortei molto partecipati, anche dai professori.

Si tratta di raggruppamenti tranquilli, colorati, ordinati, per quanto possano esserlo i giovani.

A Treviso risulta imponente anche lo schieramento di Forze dell’Ordine, benchè non sembra, per fortuna, ve ne sia alcuna necessità.

Il breve video che proponiamo si riferisce a Borgo cavour.


A Venezia il punto di ritrovo e partenza è stata la stazione di Santa Lucia.

A Treviso, l’apertura del corteo è stata affidata ad un grande striscione coloratissimo e nello stile dei grafittari, riportante la frase “Climate justice now”, firmato FFF, Fridays for future, la denominazione dell’odierna manifestazione nata sull’onda della 16enne pasionaria Greta Thunberg.

Alle 10.30 la manifestazione poteva dirsi conclusa, con i ragazzi che si sono dati appuntamento al vicino Centro Sociale Django.

a cosa che colpisce maggiormente però è un’altra: lìimpegno di questi ragazzi sembra venir cancellato via dalle critiche, alcune feroci, molte offensive, che accompagnano i filmati postati su Facebook.

C’è chi taccia i ragazzi di opportunismo con la vecchia motivazione che li vuole in strada purchè non a scuola; chi li condanna come i maggiori fruitori di tecnologia e consumi, dimenticando che vivono il mondo che è stato costruito dalle generazioni venute prima di loro; chi li invita rudemente a tornare dietro i banchi, o ad andare a zappare la terra.

Insomma, prevalgono, una volta in più, coloro che la sociologia ha già identificato con il termine hater (anche se forse, spesso non sanno nemmeno di esserlo).
Poche le voci “pro”, per lo più di sostenitori della causa che, anzichè prendersela, sembrano sconfortati dalla pochezza di alcuni commenti: la sensazione è che per tanti, ancora troppi, i cambiamenti climatici e lo sfruttamento del mondo non siano problemi reali.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*