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Mogol

Festival delle idee/Mogol e Casalini ospiti al Padiglione Venezia

Evento speciale per il “Festival delle Idee”: dopo gli appuntamenti al Museo M9, sabato 24 ottobre saranno ospiti al Padiglione Venezia ai Giardini della Biennale, all’interno del progetto “Aperture Straordinarie” curato da Giovanna Zabotti, l’autore e produttore discografico Mogol (ore 15.30), per un viaggio tra versi e liriche alla ricerca della rinascita, e lo scrittore e giornalista Emilio Casalini (ore 17.00), che ci parlerà di economia della bellezza.

Ore 15:30
Mogol
La vita attraverso le parole, il segreto della firma delle più belle canzoni italiane degli ultimi sessant’anni: un viaggio attraverso versi e liriche in cerca della “rinascita”.

Mogol è considerato il più importante autore italiano di testi di canzoni. Il grande pubblico unisce immediatamente il suo nome con quello di Lucio Battisti con il quale scrive capolavori come “Fiori rosa fiori di pesco”, “Emozioni”, “La canzone del sole” e “I giardini di marzo” nel periodo che va dal 1967 al 1980. Mogol ha scritto i testi di oltre 1500 brani, dai primissimi anni ’60 a oggi, incasellando successo dopo successo, da “Al di là” (1961) che valse la vittoria al Festival di Sanremo a Luciano Tajoli, fino alla hit “L’emozione non ha voce” (1999) di Adriano Celentano.

Ha condiviso la sua creatività con moltissimi artisti, fra cui Tony Renis, Gianni Bella, Morandi, Cocciante, Mango, Mina, Vanoni, Patty Pravo, Equipe 84, Pfm, Luigi Tenco e Renato Zero, solo per citare qualche nome. Ha fondato nel 1969 la casa discografica Numero Uno (lanciando tra gli altri Eugenio Finardi e Ivan Graziani), e si è raccontato nell’autobiografia “Il mio mestiere è vivere la vita” (Rizzoli, 2016)

Ore 17:00
Emilio Casalini
Dai reportage alla divulgazione, il bisogno di economia della bellezza per un giornalista di razza
Giornalista di razza, Emilio Casalini è uno dei migliori reporter italiani. Dopo più di vent’anni di reportage, inchieste e documentari, prima con l’ebook “Fondata sulla bellezza” (2014) e poi con “Rifondata sulla bellezza” (2016) inizia a occuparsi della narrazione della bellezza e dell’identità in Italia, diventando autore e conduttore delle trasmissioni radiofoniche Rai “Bella davvero” (2015) e “#Generazione Bellezza” (2020). La crisi che ci ha schiantati contro il muro ha anche acceso la luce su tutte le toppe e buchi che il nostro sistema porta con sé da decenni.

Scrive Casalini: «Rammendare dove si può, rifare dove è necessario. L’economia della bellezza è molto di più del turismo. È, in primis, la presa di coscienza del valore dei nostri territori da parte delle comunità che li abitano. È la successiva valorizzazione di arte, artigianato, archeologia, agricoltura, enogastronomia, cultura, tradizioni, paesaggio come un flusso unico di identità che diventano fruibili da tutti.

È la gestione di una governance condivisa, dal basso, utilizzando tutto il sapere di cui disponiamo e prendendoci la responsabilità dell’azione senza attendere l’aiuto dal cielo. È infine la condivisione con il mondo di tutta la bellezza di cui siamo circondati, per creare un’economia sostenibile nel tempo e per l’ambiente, accessibile, autentica, dove etico ed utile non sono più in contrasto. L’economia della bellezza».

“Aperture Straordinarie” è il programma di incontri speciali in 13 weekend con personaggi prestigiosi del mondo della musica, cinema, teatro, arte, imprenditoria, invitati a interrogarsi sul tema “Sapere come usare il sapere”, sul bisogno di identificare un sapere e un vivere nuovi in un periodo difficile come quello vissuto dal mondo negli ultimi mesi.

Il progetto, pensato per dare voce e spazio alle realtà culturali che hanno attraversato una profonda crisi, è promosso dal Comune di Venezia e organizzato dalla curatrice Giovanna Zabotti, con la speciale collaborazione del regista Ferzan Özpetek, dell’architetto Michele De Lucchi e di Marilisa Capuano.

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