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Ferroli accelera sulla transizione energetica e lancia la caldaia 100% a idrogeno

Ferroli, storica azienda veronese di San Bonifacio, attiva nel comfort domestico e professionale, si conferma front-runner nell’impegno per la transizione energetica e accelera nella concretizzazione degli obiettivi del piano ESG.
Ferroli, spinta dall’impulso impresso dal CEO Riccardo Garrè, sta interpretando e anticipando i cambiamenti nell’offerta di prodotto.

Un piano disruptive
Le evoluzioni normative e le conseguenze dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia stanno spostando velocemente il mercato verso nuove soluzioni tecnologiche, come le pompe di calore e i sistemi ibridi.
Ferroli compie un ulteriore passo in avanti, implementando un piano ESG che sintetizza innovazione di prodotto.
Il piano ESG 2022, consentirà di raggiungere fortissime riduzioni delle emissioni di CO2 nei vari mercati in cui opera il gruppo veronese.
Il piano, in particolare, consentirà di ridurre le emissioni di CO2 del 25% nel 2024 e del 50% nel 2030, pur con un incremento nella produzione e nelle vendite di prodotti.
Entro il 2024, inoltre, i consumi di acqua negli impianti italiani del gruppo verranno ridotti del 36%.

Una visione di lungo termine
Guardando al futuro in ottica strategica, l’intera gamma di caldaie murali è oggi certificata Hydrogen Ready per miscele al 20% di idrogeno verde.
Inoltre, Ferroli è già entrata nella candidate list dei fornitori di prodotti 100% Hydrogen per il progetto della più grande Hydrogen Valley che sorgerà in Italia.
L’azienda sta terminando i test di laboratorio delle nuove caldaie 100% Hydrogen ed è alla ricerca di un partner industriale del mondo della distribuzione gas per lanciare i primi test sul campo di questa nuova generazione di caldaie anche in Italia.

La soluzione ibrida
Un’altra area di innovazione e sviluppo su cui Ferroli si è focalizzata è la digitalizzazione e l’evoluzione dell’intelligenza a bordo dei generatori per il riscaldamento. Grazie ai nuovi sistemi di controllo evoluti è possibile integrare diversi vettori energetici (gas, elettricità) negli apparecchi ibridi factory made.
Una tecnologia che ha suscitato interesse nei Paesi del Centro e Nord Europa.
L’apparecchio ibrido permette al cliente finale di sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore e una modernissima caldaia a condensazione, che lavorerà pochi giorni l’anno per il riscaldamento, permettendo di abbattere in modo considerevole le emissioni di CO2 del prodotto.
Questa soluzione permette di gestire in tempi molto più brevi la nuova installazione, senza lavori edili e impiantistici lunghi e disagevoli (necessari nel caso di installazione di una pompa di calore full electric negli edifici esistenti). La soluzione ibrida consente di ridurre gli importi della bolletta, poiché il vettore elettrico per il riscaldamento è sfavorito sul gas nelle giornate più fredde.

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