Veneto

Federmoda Veneto chiede di posticipare i saldi e limiti agli Outlet

Si è svolto in Regione l’incontro tra il presidente di Federazione Moda Italia Veneto Giannino Gabriel e l’assessore allo Sviluppo economico Roberto Marcato.

Federazione Moda Italia Veneto ha consegnato all’assessore un documento con cui avanza richiesta alla Regione di modificare la disciplina normativa sulle vendite straordinarie, la definizione degli outlet e il sistema sanzionatorio.

In merito ai saldi, FederazioneModaItalia Veneto ha chiesto la posticipazione dei saldi invernali al primo sabato del mese di febbraio e di quelli estivi all’ultimo sabato di luglio, con divieto di effettuare le vendite promozionali nel solo mese di dicembre e in quello di luglio, auspicando che tale principio sia applicato in maniera omogenea in tutta Italia.

Quanto agli outlet, Federazione Moda Italia Veneto ha chiesto di modificare la norma regionale che permette la vendita anche di produzioni dedicate, auspicando il ritorno alla definizione originaria di outlet che consente solo la vendita di prodotti non alimentari fuori produzione per i quali, tramite documentazione, è possibile risalire alla data dell’ultima serie prodotta, con lievi difetti non occulti, di fine serie, rimanenze di magazzino relative almeno alla stagione precedente, prototipi e campionari.
È stato ricordato che sul punto c’è l’importante precedente della legge approvata l’anno scorso dalla Regione Lazio, che applica quanto richiesto oggi da Federazione Moda Italia Veneto.

Infine, per quanto riguarda le sanzioni, Federazione Moda Italia Veneto ha chiesto di prevedere un sistema sanzionatorio proporzionale alla superficie di vendita dell’esercizio commerciale che agisce in maniera irregolare, al fine di garantire un effettivo rispetto delle regole.

“Sono tre temi – sottolinea il presidente Gabriel – decisivi per il settore moda, su cui si impongono delle modifiche alla luce dei cambiamenti dei flussi di mercato, le relative ricadute occupazionali e sulla sostenibilità delle nostre imprese”.

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