Home -> Friuli Venezia Giulia -> I Balneari del Fvg giocano d’anticipo sui danni patiti e quelli in arrivo

I Balneari del Fvg giocano d’anticipo sui danni patiti e quelli in arrivo

Giocano d’anticipo le associazioni di categoria dei concessionari demaniali del Friuli Venezia Giulia che sono Sindacato Italiano Balneari che fa capo a Confcommercio e Federbalneari che ha come riferimento Confapi.
Sono pesanti i danni subiti dai concessionari balneari (e anche a quelli di porti turistici) in questi giorni per l’acqua alta eccezionale di martedì 12 novembre che unita al vento di libeccio ha asportato intere porzioni di arenile e causato danni a strutture ed attrezzature.
Dal pontile che porta al faro rosso di Sabbiadoro, a cui è ormai impossibile accedere, ai bagni del Pontile a Mare (rifatti quest’anno dopo la mareggiata di fine ottobre 2018), dagli impianti elettrici del Kursaal fino alle vasche idromassaggio posizionate a sinistra della Terrazza a Mare a Sabbiadoro, dalla rampa del passo barca Lignano – Bibione al ristorante la Vecchia finanza di Riviera; per non parlare di Grado.
E il bello deve ancora venire, anzi il brutto!

La piena del fiume Tagliamento e quella dell’Isonzo riverseranno nei prossimi giorni grandi quantità di detriti, tronchi, ramaglie ed altro materiale sulla spiaggia, che andrà subito rimosso dall’arenile prima che il vento di Bora (che di solito segue di pochi giorni lo Scirocco) sotterri il materiale e ne renda difficile e molto costosa l’asportazione.
L’asportazione e lo smaltimento di grandi quantità di spiaggiato sarà un onere notevole a carico dei concessionari demaniali.
Altro problema creato dalla piena del fiume sarà per i porti turistici: il sedimento depositato sul fondo dello specchio acqueo andrà rimosso per garantire un adeguato pescaggio delle imbarcazioni.
La procedura per ottenere le autorizzazioni è lunga, laboriosa e costosa, comprende carotaggi, analisi, relazioni di compatibilità, ecc., costi che vanno ad aggiungersi a quelli dei mezzi d’opera che eseguono l’escavo.

Altri danni a strutture ed attrezzature saranno misurabili solo quando termineranno le mareggiate in corso.

Per questo le due associazioni di categoria dei concessionari demaniali presenti in Regione Friuli Venezia Giulia fanno una proposta: spostare il pagamento dei canoni 2020 alla data in cui i concessionari saranno ristorati dai danni e comunque entro 5 anni.
La proposta è motivata dai tempi lunghi delle procedure per ottenere il ristoro dei danni; quelli dell’ottobre–novembre 2018 non sono stati rimborsati che in minima parte.

Sindacato Italiano Balneari FVG e Federbalneari FVG invitano la Regione infine a riflettere sull’opportunità di studiare delle difese soffolte o sommerse da posizionare a qualche centinaio di metri dalla battigia per rompere le onde delle mareggiate di Scirocco, che sono le più dannose.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*