Veneto

Fase2: molti hanno scelto la montagna. Numerosi gli interventi del Soccorso Alpino

Nel primo week end dove era possibile effettuare escursioni, in molti si sono avventurati in montagna, e purtroppo ci sono stati alcuni incidenti.
Il Soccorso Alpino del Veneto ha registrato tra sabato e domenica un numero elevato di interventi e tra questi, purtroppo, la perdita sabato mattina di un 23enne scialpinista bellunese, trascinato in un canale da una valanga mentre scendeva dalla Tofana di Rozes a Cortina d’Ampezzo.

recupero salma su Tofana di Rozes

Gli altri interventi:
Domenica mattina alle 9.40 la Centrale operativa del 118 è stata allertata per uno scialpinista infortunatosi, mentre con altre due persone si trovava lungo il Canale Mascabroni, vicino al Passo della Sentinella su Cima Undici, comune di Comelico Superiore.
Perso l’equilibrio infatti l’uomo, un vicentino, era ruzzolato riportando un sospetto trauma alla gamba. Recuperato dall’elicottero Pelikan, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Bressanone.

Alle 11.30, nuovo intervento sempre nelle vicinanze del precedente, da parte dell’eliambulanza di Bressanone che è intervenuta a Cima d’Ambata, sempre Comelico Superiore, per uno scialpinista di Mogliano Veneto che si era fatto male a una spalla scendendo con altri due sciatori.

Attorno a mezzogiorno l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è invece stato inviato a Domegge di Cadore, in località Siviron, dove, mentre stava facendo legna in compagnia, un uomo di Lozzo di Cadore era stato colpito a una gamba da un tronco.
Prestategli le prime cure per una probabile frattura, i soccorritori lo hanno imbarellato e caricato a bordo, utilizzando il verricello, per poi essere accompagnato all’ospedale di Feltre.

Successivamente l’elicottero di Pieve di Cadore è volato nuovamente a Cima d’Ambata, a 2.800 metri di quota, per recuperare i due compagni bellunesi dello sciatore infortunato che, aumentate le temperature, avevano contattato il 118 per il timore di possibili valanghe. Imbarcati entrambi con verricello corto, i due scialpinisti sono stati portati al Rifugio Lunelli.

Alle 15.40 la Centrale del 118 è stata allertata da una coppia di escursionisti veronesi in difficoltà nel Gruppo del Sorapiss.
Partiti ben equipaggiati per un giro ad anello, infatti, un trentenne di Grezzana e una ventiseienne di Pescantina non si sono fidati di proseguire una volta arrivati a Forcella Marcuoira, a 2.300 metri di quota. Individuati dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, entrambi sono stati imbarcati in hovering dal tecnico di elisoccorso, per essere poi trasportati fino al Passo Tre Croci.

Attorno alle 18 due escursionisti hanno contattato il 118 poichè, attardatisi e in un tratto innevato, si trovavano in difficoltà sulla Ferrata Fiamme gialle alla Palazza Alta, nel territorio di Cencenighe Agordino.
Mentre una squadra del Soccorso alpino di Agordo si portava in piazzola per un eventuale intervento data la presenza di nebbia bassa, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore si è avvicinato in ricognizione per verificare i limiti della visibilità e, dopo aver individuato a 2.150 metri di quota i due ragazzi, un ventunenne di Mestre (VE) e un ventiduenne di Padova, li ha recuperati con due verricelli di 20 metri e li ha trasportati a valle.

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