Pordenone

Fase 2: per ristorazione a PN bene ddl 90 e misure Comune con riduzione Tari, Tosap e Cosap

“I servizi di ristorazione quali bar, pub, ristoranti, trattorie, agriturismi e via dicendo incontreranno enormi difficoltà nella fase di ripartenza, a fronte delle rigide misure di distanziamento sociale.

Attività che devono dunque essere agevolate più possibile, perché al netto delle misure di sicurezza cui sono chiamate a osservare, devono poter lavorare.

Positive, in questo senso, le misure approvate dal Consiglio regionale quali contributi diretti e per l’abbattimento di Tari, Tosap e Cosap, e dal Comune di Pordenone quale l’autorizzazione all’ampliamento degli spazi esterni per i tavoli”.

Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale Mara Piccin (Forza Italia).

“Purtroppo – evidenzia Piccin -, molti esercenti prevedono di non riaprire immediatamente al pubblico e di proseguire con i servizi di asporto o domicilio, proprio perché nei loro spazi interni, in assenza di possibilità all’esterno, non riusciranno a rispettare le linee guida sulla distanza tra i tavoli.

Per gli altri, è lungimirante la decisione dell’Amministrazione comunale di Pordenone di permettere l’ampliamento degli spazi esterni. Il fatto che ciò possa avvenire pressoché nell’immediato e senza lungaggini burocratiche è un ulteriore punto di merito”.

“Per il Comune di Pordenone – evidenzia Mara Piccin -, il ddl 90 mette in campo un ristoro massimo di oltre 415 mila euro per la riduzione della Tari per utenze non domestiche e sino a 156 mila per l’abbattimento di Tosap e Cosap.

Lo stesso ddl, inoltre, mette a disposizione delle imprese, comprese quella della ristorazione, 28 milioni di contributi diretti”.

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