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Facce di bronzo che non funzionano

Nel pomeriggio di ieri, lunedì, personale della Questura di Pordenone ha accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino un 43enne nigeriano colpito da un decreto di espulsione deciso dal Questore Marco Odorisio.

Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, il 43enne si era presentato presso alla Questura di Pordenone per denunciare lo smarrimento del proprio portafogli contenente i documenti di identificazione, tra questi, la carta di soggiorno e quella d’identità.

Dai primi accertamenti emergeva in realtà che il nigeriano aveva pendente la revoca della carta di soggiorno.

Gravato da precedenti di polizia, era stato arrestato a Brugnera il 14 febbraio 2008 e condannato per detenzione a fini di spaccio di cocaina.
A suo carico anche l’espulsione dall’Italia a pena espiata.

In pratica, il 43enne, coinvolto in un traffico di cocaina, era un cosiddetto “ingoiatore”.
Quando l’arrestarono, nell’intestino nascondeva ben 72 ovuli di cocaina, per un peso complessivo di 845 grammi.

Espiata la condanna, dal settembre del 2016 aveva fatto perdere le proprie tracce, per poi ricomparire tranquillo in Questura giovedì scorso.

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