Treviso

Europei indoor/Tamberi dell’Atl-etica San Vendemiano in finale

Ieri sera a Torun, nella prima giornata della rassegna continentale in sala, facile qualificazione per l’altista del club di San Vendemiano: domenica la finale. Da favorito

San Vendemiano – Due salti, non uno di più, e Gianmarco Tamberi è in finale ai Campionati Europei indoor: domenica mattina andrà a caccia del titolo che ha già vinto due anni fa a Glasgow.
Tamberi – capitano della giovane squadra azzurra impegnata nella rassegna continentale in Polonia e inorgoglito dalla fresca nomina di Atleta europeo del mese (in coabitazione con Larissa Iapichino) grazie al 2.35 degli Assoluti indoor di Ancona – non ha dovuto far meglio di 2.21 per accedere alla finale.

La novità è soprattutto nel look: in pedana a sorpresa con i capelli biondo platino, Gimbo ha superato 2.16 e poi 2.21 in calzamaglia e mimando, dopo l’atterraggio sul saccone, il tiro a canestro, lui che è un grande appassionato di basket.
Non è servito transitare alle quote superiori (la qualificazione era fissata a 2.28) perché soltanto in otto hanno oltrepassato l’asticella a 2.21, completando il cast della finale. Avanti anche il temibile bielorusso Nedasekau (2.34 in questa stagione), il tedesco campione europeo all’aperto Przybylko (un errore a 2.16), l’ucraino Nikitin, il lituano Glebauskas, il tedesco Potye, il belga Carmoy e l’ungherese Jankovics. Otto nomi, con Tamberi, per il trono continentale del salto in alto.

“È bastato un 2.21 – ha raccontato Tamberi subito dopo la gara – era capitato già a Zurigo nel 2014 saltando 2.19. In questo momento vedo un livello molto alto per i primi tre e un livello medio più basso, quindi la qualificazione non è stata difficile. Nedasekau è tra i più forti al mondo, come anche Przybylko. Domenica sarà una bella sfida per le medaglie. Ci divertiremo sicuramente. Spiace non ci sia Protsenko che ha avuto un problema fisico: sarebbe stata una bella prova per le Olimpiadi, in una gara di così alto livello con la maglia della Nazionale, che dà sempre un’energia diversa”.

Sulla strada per Tokyo, la finale di Torun è una prima tappa cruciale: “Sì, questa stagione indoor è iniziata bene, le gare mi hanno dato fiducia – ha aggiunto Tamberi – abbiamo lavorato tantissimo in questi anni, ma finalmente è arrivata la stagione olimpica e penso di fare belle cose. Restiamo con i piedi per terra e puntiamo sempre più in alto. I capelli biondo platino? Difficile trovare una spiegazione, è stata una pazzia, un gioco. Con tutti i sacrifici che facciamo, ogni tanto qualcosa che esca dai binari ci sta. Mi diverte. Mi stanno anche bene, no?”.

Appuntamento a domenica 7 marzo, ore 11.25. Con il tifo a distanza di tutta ATL-Etica. Sognare in grande, anzi: in alto, non è peccato.

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