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Espulso albanese salafita. Imbarcato per Tirana

Nella giornata di ieri, su ordine delle Prefettura di Treviso, agenti della Digos e Ufficio Immigrazione, hanno imbarcato su un volo diretto a Tirano, un albanese Florian Saraci, accusato di terrorismo.
Il Questore di Treviso gli aveva revocato il permesso di soggiorno di lungo periodo dopo che nel febbraio scorso, il Tribunale lo aveva condannato ad un anno di carcere per atti persecutori, sentenza poi confermata anche dalla Corte d’Appello di Venezia.
Lo straniero era già sorvegliato dal 2017 dalla Digos di Venezia, nell’ambito della consueta attività di monitoraggio nei confronti delle associazioni di stranieri, dal quale era emerso che Saraci avesse intrapreso un processo di radicalizzazione abbracciando la religione salafita.
Questo aveva portato il soggetto a cambiare anche i rapporti con i colleghi di lavoro, evitando in particolare di relazionarsi con il personale femminile, fino a licenziarsi nel marzo 2018.
Anche in famiglia i rapporti erano cambiati.
L’uomo costringeva la moglie a frequentare la moschea e ad indossare solo abiti da lui ritenuti adeguati alla religione islamica, al punto che la moglie lo aveva denunciato per il reato di atti persecutori.
Considerato tutto ciò la Questura di Treviso ha proposto al Prefetto di Treviso il provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato ai sensi dell’art. 13, comma 2, lett. c) del T.U.

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