Venezia

Eraclea/Non vedente al panificio, ma il cane non può entrare

Un increscioso episodio come non vorremmo vederne mai, o solo un fraintendimento?
Sono discordanti, le testimonianze su quanto avvenuto stamani intorno alle 8.30 al Panificio Al ponte di Eraclea.
Il Sig. Vincenzo, 66enne non vedente che abita in paese, si è recato al negozio, accompagnato dal suo cane guida, un pastore tedesco, per acquistare delle brioche.


Non riesce però ad entrare con il suo accompagnatore, cosa che la legge gli consente, per il no della commessa alla sua specifica domanda.
La signora stessa poi si reca fuori, raccoglie l’ordine (4 brioche) e consegna il sacchettino.
Alla richiesta di una motivazione a quel “no”, il sig. Vincenzo si sente dire che “La gente non può capire”.
Prende il suo sacchettino e se ne va, ma la tentazione di non soprassedere è grande.

La versione della commessa del panificio apre un quadro diverso.
La signora afferma di non essersi minimamente accorta che Vincenzo era un non vedente e alla parola “cane” l’unica cliente presente in quel momento si impaurisce e comunque, avendo concluso la sua spesa, se ne va.
E’ a quel punto che la commessa si rivolge al 66enne dicendogli che sarebbe uscita lei. Gentilmente raccoglie l’ordine e lo evade.


Nessuna discriminazione, afferma: se mi fossi accorta che si trattava di un cane guida l’avrei sicuramente fatto entrare.
Del resto, non potrebbe fare altrimenti, dato che per questo tipo di animali la legge è chiara: possono entrare ovunque.

Lo conferma il Sig. Vincenzo che con il suo pastore tedesco si reca ovunque, anche negli ambulatori medici.
Cane ben segnalato, aggiunge, come Guida per ciechi.
Vincenzo tornerà presto in quel panificio e sarà la prova del nove. Speriamo, contiamo, in un chiarimento.

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