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Emporio solidale di Mirano/Attività record durante il Lockdown

26 aperture garantite dal 28 marzo ad oggi, 1 volta a settimana, quasi 420 quintali di merce distribuita, 18 associazioni aiutate in un territorio che va dal Miranese fino a Mestre e Jesolo, e una rete di 10 aziende donatrici e 2 empori indiretti che conferiscono alimenti: sono questi i numeri record della solidarietà che fa capo all’Emporio Solidale di Mirano gestito dalla
Cooperativa Sociale Primavera Onlus grazie anche alla collaborazione con il Comune di Mirano.

L’Emporio per le eccedenze alimentari si trova in via Marconi a Mirano ed è stato realizzato in collaborazione con le associazioni di volontariato, i Comuni del Miranese e la Regione del Veneto.
“Proprio durante i mesi del lockdown – spiega Marika Bragato, responsabile dell’Emporio per Cooperativa Sociale Primavera, un passato nell’ufficio acquisti di una grande azienda del settore abbigliamento e un’esperienza di volontariato in Nicaragua – l’attività dell’Emporio si è intensificata.

Abbiamo raddoppiato gli sforzi, garantendo l’approvvigionamento e la distribuzione delle merci, e insieme ai volontari della Cooperativa Sociale Primavera abbiamo organizzato e intensificato il servizio per rispondere puntualmente alle richieste del territorio”.
Anche grazie alla generosità di tante aziende donatrici, tra cui il gruppo Unicomm con i supermercati Emisfero di Scorzè e Mirano, il gruppo Germinal, Dialcos, Ortoromi, Albio Bio, Arte Bianca, le aziende agricole Barduca e Bellia Claudio, il Panificio La Torre, Moralco e gli Hotel
Tritone e Quid, l’Emporio è diventato ancor più un punto di riferimento per tante associazioni e famiglie e Marika ha continuato a viaggiare con il furgone della Cooperativa tra le aziende del territorio che hanno dimostrato solidarietà oltre che per consegnare pacchi e borse con al spesa.

“L’Emporio gestisce un servizio di raccolta e distribuzione di eccedenze coordinato e garantito – spiega la presidente di Cooperativa Sociale Primavera Vanessa Cazzin – dove le persone in difficoltà che fanno capo alle associazioni del territorio posso reperire prodotti alimentari e di prima
necessità. I beni arrivano all’emporio attraverso vari canali come le aziende donatrici ma anche partner come la Protezione Civile di Venezia e gli Empori Solidali di Vicenza e Montebelluna.

E’ un modo concreto per consentire a persone in stato di fragilità e con scarse disponibilità economiche di rifornirsi di prodotti alimentari necessari per i bisogni quotidiani”.
Fondamentale per l’efficacia dell’intervento dell’Emporio è la rete con le associazioni che sul territorio di occupano di intercettare i bisogni emergenti e di tradurli in richiesta di intervento all’Emporio Solidale.

Tra queste ci sono la Caritas di Camponogara, Mirano, Scorzé, Noale, Salzano, Spinea, Peseggia, Jesolo e Robegano, l’Associazione La Speranza di Fossò, l’Associazione Ponte Solidale di Mira, la San Vincenzo Taliercio di Marghera, Lupiasolidale di Campagna Lupia, Materdomini CTB Onlus di
Mestre, Comunità Emmaus di Trivignano, Comunità Santa Maria di Fatima di Campalto, Casa Accoglienza di Dolo, la Parrocchia di Scaltenigo, l’Opera Don Oriona di Campocroce, Casa Speranza di Arino di Dolo e Assieme per vivere di Mirano.

“L’Emporio – racconta ancora Cazzin – fa parte della rete degli Empori Solidali della Regione del Veneto, una rete capillare di 24 empori sul territorio ed ha appena ricevuto nuovi contributi per implementare e innovare il servizio, in un momento in cui la pandemia sta generando nuove povertà e sta facendo aumentare le domande di sostegno economico e spesa alimentare”.

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