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Ecco Indovinala il gioco da tavolo Made in Veneto che aiuta le famiglie in difficoltà per il Covid

Si chiama IndovinaLA, il nuovo gioco da tavolo Made in Veneto creato per raccogliere fondi a favore delle famiglie in difficoltà economica a causa del Covid-19.
Si tratta di un gioco di carte ideato da Marina Salvato, organizzatrice di eventi nel campo socio-culturale, ispirandosi al board game polacco Who’s She, e pensato per essere giocato tra madre e figlia: ogni carta raffigura una donna famosa, italiana o straniera, del passato o del presente, che la bambina o la ragazza dovrà indovinare attraverso domande guidate e indizi, arrivandone a conoscere la vita e le imprese.

La novità sta nell’aspetto ludico-educativo: le donne raffigurate sono famose non per il loro aspetto fisico ma per la loro intelligenza, caparbietà, determinazione nel raggiungere gli obiettivi che si erano prefissate nella loro vita e che sono poi valse anche copertine di riviste famose, francobolli dedicati, medaglie sportive, onorificenze, film, libri, biografie.

Inoltre IndovinaLA approfondisce le vite di queste figure-simbolo mettendo in evidenza gli stereotipi e gli ostacoli che hanno dovuto superare per diventare una astronauta, la prima donna scienziato, la campionessa sportiva a dispetto del proprio handicap fisico, ecc.

Tutte queste caratteristiche sono state trasferite in maniera figurativa in caricature facilmente riconoscibili grazie ai disegni originali realizzati ad hoc dal fumettista Federico Dalla Rosa (Fred), impegnato in questi mesi anche nella realizzazione del fumetto internazionale Lo scienziato volante per spiegare ai più piccoli cos’è il Coronavirus.

“Il periodo che stiamo attraversando ha scosso le coscienze di ognuno di noi, spingendoci ad avvicinarci maggiormente alle persone in difficoltà – commenta Marina Salvato -. A me è venuta l’idea di rivolgermi alle nuove generazioni, chiamate a costruire il futuro, e non potevo farlo che attraverso lo strumento che meglio le rappresenta: il gioco. Questo prodotto da un lato offre divertimento, conoscenza ed educa bambine e ragazze, a cui è principalmente rivolto, a credere nei valori importanti della vita e ad accrescere la loro autostima, dall’altro permette di raccogliere fondi, tramite la vendita dei set di gioco, da destinare a famiglie che si trovano in difficoltà economica a causa del Covid-19”.

Ma chi sono le eroine raffigurate nelle carte? Sono protagoniste della scienza, della cultura, dello sport, della società. Ci sono grandi donne italiane del passato come Tina Anselmi, Margherita Hack, Marisa Bellisario, Maria Callas, Fernanda Pivano, Grazia Deledda, Alda Merini, Maria Montessori, Rita Levi Montalcini, Nilde Iotti, Franca Rame; o del presente come Bebe Vio, Samantha Cristoforetti, Tania Cagnotto, Caroline Kostner, Eleonora Abbagnato, Federica Pellegrini.
Tra le straniere troviamo J.K. Rowling, Agatha Christie, Anna Frank, Frida Kahlo, Harriette Tubman, Simone Biles, Hedy Lamarre, Coco Chanel, Marie Curie, Madre Teresa di Calcutta, Malala Yousafzai, Greta Thunberg, Amelie Earhart.

IndovinaLA – tipologie e modalità di acquisto
Il gioco viene prodotto in diverse versioni, da quella più economica fai-da-te con figure da ritagliare (costo 10,00 euro) passando per una più rifinita con carte in morbido foam già pronte (al costo di 15,00 euro) fino a edizioni deluxe a prezzo crescente in cui il committente può richiedere due donne di sua conoscenza da inserire nel gioco (maestre, insegnanti, coach, ecc.) e ricevere gadget dedicati.

IndovinaLA è acquistabile tramite donazione (di importo pari alla versione scelta) sul portale Kickstarter al link https://www.kickstarter.com/projects/indovinala/indovinalathe-card-game-about-your-heroines?ref=6jmnok o prenotabile alla pagina Facebook https://www.facebook.com/indovinaLA/.
Una parte del ricavato verrà versato nel fondo comunale destinato alle famiglie in difficoltà economica o alla sede Caritas designati dal compratore. Le associazioni di volontariato e religiose possono richiedere il gioco in conto vendita.

Marina Salvato
È impegnata da anni nell’organizzazione di eventi nel campo dell’ecologia (Ecofuturo) dell’economia solidale (Decrescita 2012 – Fiera si può fare) e della cultura. Ha lavorato con Dario Fo, Moni Ovadia, Marco Paolini, Andrea Scanzi, unendo le scelte etiche degli spettacoli con la beneficenza e la collaborazione con associazioni del territorio.

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