Venezia

E’ Caorle la città veneta della Cultura 2022

È Caorle, la Città veneta della cultura 2022. La scelta è stata fatta dalla Commissione regionale preposta alla valutazione delle candidature e all’assegnazione del titolo – composta da tre consiglieri regionali, due rappresentanti di UNPLI Veneto, due di Anci Veneto e dal Direttore dell’Area marketing territoriale, cultura, turismo, agricoltura e sport della Giunta regionale.

In tutto erano 10 le città candidate: oltre a Caorle (VE), erano in lista Noale (VE), Arcole (VR), Portogruaro (VE), Montagnana (PD), Piove di Sacco (PD), San Giovanni Lupatoto (VR), Campagna Lupia (VE), Castelfranco Veneto (TV), Marostica (VI).

Caorle è stata scelta con la seguente motivazione:

Il programma proposto, caratterizzato da notevoli aspetti di rilevanza anche internazionale, comprende attività ampie e diversificate, che si sviluppano articolandosi solidamente intorno al tema del mare, in cui da sempre si riconosce la più autentica vocazione della città. Particolarmente meritevoli, in questa prospettiva, gli elementi di valorizzazione della cultura ecologica e ambientale, concepiti come fattori chiave dell’identità stessa del territorio, declinati con largo coinvolgimento della società civile e di tutta la cittadinanza, rivolgendo una specifica attenzione alle più giovani generazioni, nell’intento di dare continuità alla consapevolezza di un patrimonio di valori che affonda le proprie radici nella storia e nelle tradizioni locali.

Si tratta di un riconoscimento istituito con la legge regionale del 30 giugno 2021 n.20 dedicato a un comune del Veneto con il fine di sostenere e promuovere la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale, la crescita del turismo e degli investimenti nel territorio, la conservazione dell’identità, la creatività, l’innovazione, la crescita economica e sociale del territorio.
Le risorse stanziate dalla Regione del Veneto per finanziare i progetti del Comune scelto sono pari a 100 mila euro.
Il contributo potrà coprire fino alla percentuale massima dell’80% delle spese ammissibili.

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