Pordenone

Donna stalker a 58 anni si guadagna il braccialetto elettronico

Stamani, lunedì 2 novembre, gli agenti della Squadra Mobile di Pordenone hanno eseguito l’ordinanza di arresti domiciliari disposti dal G.I.P. del Tribunale dott. Rodolfo Piccin, su richiesta del P.M. dott. Marco Faion titolare dell’indagine, nei confronti della 58enne D.S.D.
La signora è infatti accusata di atti persecutori e violazione di domicilio.

In pratica, secondo quanto accertato dalle indagini, nello scorso marzo, durante una frequentazione di tipo professionale, la 58enne si invaghì di un uomo, senza esserne corrisposta.
Tutt’altro che decisa ad arrendersi, la donna aveva poi iniziato ad inviare lettere scritte a mano dirette sia all’oggetto del suo amore che alla di lui moglie.

In una di queste missive, oltre a dichiararsi apertamente, arrivava a minacciare la consorte dell’uomo.

La situazione, già seria, peggiorava.
Non vedendo soddisfatte le sue richieste amorose, la 58enne pordenonese si appostava sempre più spesso sia nei pressi dell’abitazione della coppia che del loro posto di lavoro.
Arrivando a fermarli per la strada e tentando di vergare scritte sui muri nelle vicinanze di entrambi gli edifici.

Il culmine di tanta pericolosa ostinazione, quando la 58enne entrò nel giardino della casa della coppia sia per spiarla che per incontrare e minacciare la moglie.
Una situazione che, immaginerete, ha stressato non poco soprattutto la consorte dell’uomo, tanto da recarsi al lavoro sempre accompagnata, per il timore di imbattersi nella stalker.

Dopo sette mesi, la misura è risultata colma e dato che la passione della 58enne non diminuiva o calmava, è arrivato il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari con tanto di “braccialetto elettronico”.

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