Friuli Venezia Giulia

Domani, 18 marzo, la Giornata in ricordo delle vittime del Covid

“Ricordare le vittime del Covid è un dovere etico per tutti, tanto più per le istituzioni impegnate da più di due anni in una battaglia contro il virus che purtroppo non è ancora finita”.

A sottolinearlo è Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale del Fvg, in occasione della Giornata che domani renderà omaggio alle migliaia di persone morte a causa del coronavirus.

“Riandare con la mente e con il cuore ai momenti più dolorosi della prima e della seconda ondata dell’epidemia – aggiunge Zanin – ci aiuta a intensificare gli sforzi per debellare il virus e a sopportare le limitazioni che ancora sono necessarie per
contenere il contagio.

Il ricordo delle situazioni più drammatiche, ad esempio quella di Bergamo a cui la data del 18 marzo si riferisce, con le centinaia di bare accatastate al cimitero, dovrebbe insegnare qualcosa anche a chi negli ultimi mesi ha protestato in modo violento e fuori luogo contro vaccinazioni, green pass e altri strumenti di contrasto della malattia”.

In un momento reso ancor più difficile dalla guerra in Ucraina e dalle sue conseguenze macro economiche, il presidente del Consiglio regionale auspica che “la società civile del Friuli Venezia Giulia ritrovi la compattezza necessaria per liberarsi dal virus, con comportamenti responsabili da parte di tutti.
Solo così la Giornata del 18 marzo potrà diventare, fin dal prossimo anno, soltanto un omaggio e non anche un monito”.

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia, la Prefettura ha disposto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionali ed europee su tutti gli edifici pubblici.

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