Friuli Venezia Giulia

Disposta l’autopsia sul corpo di Mirella Candussio e perizia su chi l’ha tamponata

Il Pubblico Ministero della Procura di Udine, dott. Luca Olivotto, titolare del procedimento penale per omicidio stradale per il tragico incidente di San Silvestro a Buttrio costato la vita alla trentacinquenne del posto Mirella Candussio, ha iscritto nel registro degli indagati i conducenti di entrambi i veicoli coinvolti nel terribile sinistro: la coetanea, concittadina e amica del cuore della vittima, Ursula Betti, che era alla guida della Fiat Panda su cui Mirella era trasportata, e S. N., 62 anni, di origine serba e residente a Gradisca d’Isonzo, che ha tamponato l’utilitaria con la sua Audi A6.

Il Sostituto Procuratore ha altresì disposto sia l’autopsia sul corpo della giovane sia una perizia cinematica per ricostruire la dinamica e le cause dell’incidente, nominando a tal scopo come propri consulenti tecnici il medico legale dott.ssa Antonia Fanzutto e l’Ing. Enrico Dinon.
L’esame autoptico fissato alle ore 14 presso cella mortuaria dell’ospedale della Misericordia di Udine, e giovedì 9 gennaio alle 11.

La vittima: Mirella Candiusso

Alle operazioni peritali parteciperanno, come consulenti di parte della famiglia della vittima, anche il medico legale dott. Enrico Ciccarelli e l’Ing. Iuri Collinassi, messi a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i familiari di Mirella Candussio si sono affidati per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia in collaborazione con l’Avv. penalista del foro di Udine Elisabetta Zuliani.

Com’è tristemente noto, l’incidente, rilevato dai carabinieri di Torviscosa, è successo poco dopo le 20 sulla Strada Regionale 56, peraltro a due passi dalla casa di Mirella: le due giovani, che stavano andando a una cena per festeggiare il Capodanno, si erano appena immesse con la Panda da via Beltrame quando sono state tamponate dall’Audi A6 di S. N., che sopraggiungeva sulla SR 56. L’impatto è stato tale che entrambe le vetture hanno abbattuto un muretto privato e sono finite nel cortile di un’abitazione. Ursula, anche lei di Buttrio, se l’è miracolosamente cavata con ferite non gravi (è già stata dimessa e Silvia, la sorella della sua migliore amica, è andata a trovarla); per Mirella, invece, purtroppo, non c’è stato niente da fare, troppo gravi i politraumi riportati: è deceduta durante la corsa disperata verso l’ospedale di Udine.

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