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Disboscamento a Miane. Zanoni non molla. Risponde ancora Bottacin

Nuova presa di posizione del consigliere regionale Zanoni che non accetta le spiegazioni fornite dall’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin in replica alle accuse di autorizzazioni per il disboscamento di zone in area Unesco sulle colline del prosecco in provincia di Treviso da parte dei vertici della Regione.
Questo il posto pubblicato da Zanoni, corredato da foto:
Mentre Zaia brindava a Baku per il riconoscimento Unesco delle Colline del Prosecco, promettendo tutela di questa area unica al mondo, i suoi uffici davano l’autorizzazione a disboscare un’area sottoposta a vincolo idrogeologico di 6.000 metri quadri a Miane, addirittura nella “core zone” Unesco.
Il disboscamento è iniziato il 24 luglio proprio quando Veneto Agricoltura, agenzia della Regione, teneva a Sarcedo un convegno per dimostrare come piantare alberi in terreni agricoli contribuisce a una migliore gestione dell’acqua, alla mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e all’integrazione del reddito agricolo aziendale.
La Giunta Zaia pare vivere in uno totale stato confusionale dimostrando di operare in modo schizofrenico, dove la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra.
E intanto spariscono i boschi e avanzano i vigneti ai pesticidi.
Poveri noi. (firmato) Andrea Zanoni

Ancora una volta a fare la “voce grossa” della Regione ci pensa l’Assessore Bottacin:
“Il consigliere Zanoni continua a dichiarare il falso e soprattutto continua a citare documenti che confermano il fatto che né Zaia né la giunta regionale autorizzano i disboscamenti. Esibisca un documento firmato da Zaia o da un assessore oppure una delibera della giunta che autorizza il disboscamento. Poiché questo documento non esiste Zanoni non può esibirlo. Questa è l’unica verità che si palesa.”
“Il consigliere cerca di parlare di carte intestate riferibili agli uffici – continua l’assessore regionale, – ma sarebbe come dire che Zaia prescrive farmaci solo perché nei documenti dei medici compare la scritta ‘Regione Veneto’. Assurdo. Comunque, io resto in attesa del documento con la firma di Zaia o di un assessore. Se non esiste, Zanoni è meglio che taccia.”
A questo punto non ci resta che attendere una nuova contro replica da parte del consigliere Zanoni.

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