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Disattenzioni fatali/Lo fermano perchè viaggia a fari spenti e scoprono su di lui un mandato d’arresto europeo

Una disattenzione costata cara, quella in cui venerdì scorso è incappato un 29enne rumeno pizzicato lungo la A27 con gli anabbaglianti spenti.
Era all’incirca mezzogiorno e all’uscita del casello di Conegliano una pattuglia della Polizia Stradale ha fermato quell’Audi A6 Allroad con a bordo due persone, per contestare all’automobilista il mancato uso dei fari.

La patente di guida rumena mostrata dal giovane appariva però sospetta agli agenti, mentre il 29enne e la ragazza 28enne, anch’ella rumena, che viaggiava con lui non sapevano dare una spiegazione a quello spostamento fuori dal comune di residenza, in contrasto con le attuali norme anti covid.

La patente è in effetti poi risultata contraffatta, mentre dal Casellario Centrale è poi emerso che da circa due mesi il 29enne sfuggiva all’esecuzione di un “mandato di arresto europeo” figlio di una condanna a anni 5 e mesi 6 di reclusione per furto aggravato (fatti accaduti a Bucarest nell’agosto 2017).
Per sovrappiù, anche la sua carta d’identità era fasulla.

Inutile dire che il giovane è stato arrestato: oltre al mandato e ai documenti fasi, gli sono state contestate violazioni al Codice della Strada per un importo totale pari a 5.675 euro, con relativo fermo amministrativo di 3 mesi del veicolo.

Multa anche per la passeggera: 533,33 euro per la violazione delle disposizioni anti Covid.
Il 29enne, G.A.C. le sue vere iniziali, si trova ora al carcere di “Santa Bona” a Treviso in attesa delle procedure previste per l’estradizione.

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