Veneto

Diffamazione sui social/Chiede scusa e fa una donazione e Zaia ritira la querela

Attenzione a ciò che si scrive su Facebook: il rischio di incappare nel reato di diffamazione, lasciandosi troppo andare, è dietro l’angolo.
Nel migliore dei casi, quello che vi raccontiamo, magari il diffamatore se la cava abbassando la testa, chiedendo scusa e facendo una donazione, ma non è detto vada sempre così.

L’episodio risale al 23 marzo 2020, quando tale Pietro Angileri pubblicò sul celebre social blu un post diffamatorio nei confronti del Presidente del veneto.
Ne era seguita una querela presentata al Tribunale di Venezia che aveva poi trasferito il procedimento per competenza territoriale alla Procura di Lanciano, in Abruzzo.
Qui le indagini avevano portato il Sostituto Procuratore della Repubblica a ritenere che vi fossero elementi fondanti per il rinvio a giudizio di Angileri, per diffamazione aggravata.

Angileri ha poi evitato il processo con la presentazione di scuse formali e una donazione effettuata alla Caritas Tarvisina, in particolare al progetto “Sta a noi-Per un patto di comunità” a sostegno delle famiglie e delle attività economiche più colpite dalle conseguenze del Covid.
Tanto è bastato a Luca Zaia per dirsi soddisfatto e rimettere la querela.
Riflettendoci un attimo in più, magari il signore in questione avrebbe evitato invece una brutta figura.

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