Friuli Venezia Giulia

Dall’Austria/Sequestrati 28 mila litri di gasolio fatti entrare in Italia abusivamente

La Guardia di Finanza di Udine ha posto sotto sequestro oltre 28.000 litri di gasolio introdotto fraudolentemente in Italia dal confine di Tarvisio, proveniente dall’Austria.
Prodotto che sui documenti di accompagnamento era classificato come “olio anticorrosivo”.
Il carico illecito è stato intercettato nell’area di servizio di Gonars Nord dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine.
Nell’occasione è stato sequestrato un autoarticolato (motrice e rimorchio telonato), nonché gli smartphone degli autisti.


Le due persone che si alternavano alla guida, denunciate per le violazioni al Testo Unico delle Accise, oltre a non esibire la documentazione relativa al trasporto di merci pericolose, non avevano nemmeno assolto a tutti gli adempimenti riferibili al “falso” carico.
Già dallo scorso anno, infatti, anche gli oli lubrificanti, i solventi e gli altri prodotti (tra cui, appunto, gli oli anticorrosivi) devono essere accompagnati dal Codice Amministrativo di Riscontro (CAR), che permette il tracciamento delle spedizioni, a contrasto delle frodi nel settore.

Il traffico illecito di carburanti, spinto anche dal rincaro del prezzo degli stessi, negli ultimi mesi sembra essersi intensificato, tanto che i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Udine, hanno sequestrato oltre 180.000 litri di gasolio e benzina, 16 autoarticolati e svariati smartphone usati dagli autisti sia come navigatori satellitari, sia per ricevere le comunicazioni sui reali luoghi di scarico della merce, che non coincidono quasi mai con i destinatari “di fantasia” riportati nei documenti di trasporto.

Inoltre, sono state denunciate 13 persone per violazione degli articoli 40 e 49 del Testo Unico delle Accise, che comportano l’arresto fino a 5 anni e la multa fino a 10 volte l’accisa evasa, quindi fino a € 7.284 ogni 1.000 litri di benzina ed € 6.174 ogni 1.000 litri di gasolio.
Al di là dell’evasione delle imposte, che incide in maniera determinante sul prezzo finale del prodotto e che consente un enorme guadagno da parte dei soggetti che gestiscono tali traffici, l’attività ha anche reso possibile impedire la prosecuzione del viaggio da parte di un autoarticolato non sicuro per la circolazione, con un carico costituito da 28 cisterne in plastica da 1.000 litri ciascuna, contenenti gasolio.
A tal fine, a supporto delle Fiamme Gialle, sono intervenuti gli agenti della Sezione Polizia Stradale di Udine, i quali hanno provveduto all’accertamento e contestazione delle connesse violazioni alla circolazione stradale, secondo una consolidata prassi di collaborazione tra le due forze di polizia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button