Treviso

Dalla Conferenza dei Sindaci trevigiani il fondo per donne e minori vittime di violenze

Treviso – L’8 marzo è la giornata internazionale per i diritti delle donne.
Donne che hanno il diritto di non essere più vittime di violenza all’interno delle mura domestiche e di trovare sostegno, comprensione, aiuto da personale opportunamente formato e ospitalità in strutture adeguate, che possano garantire loro un posto sicuro.

La violenza è una grave violazione dei diritti umani e un enorme problema di salute pubblica che coinvolge non solo il sistema sanitario, politico e giudiziario, ma la società tutta.
È in quest’ottica che è stata ideata e realizzata un’iniziativa a sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori, che vede protagonista la Conferenza dei Sindaci con i Comuni afferenti all’Ulss 2 Marca trevigiana.

La Conferenza dei Sindaci, riunitasi venerdì 4 marzo, ha approvato, infatti, l’istituzione di un fondo dedicato al sostegno delle attività rivolte alla prima accoglienza delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori.
Ogni Comitato dei Sindaci – Treviso, Asolo e Pieve di Soligo – ha deliberato un fondo integrativo per la prima presa in carico di donne e minori vittime di violenza di euro 30.000 utilizzato per la realizzazione e il rafforzamento dei servizi nel territorio dei Comuni dei tre Distretti, garantendo la progettazione coordinata degli interventi e l’ampliamento dei servizi attraverso il Tavolo operativo interistituzionale al quale partecipano i tre distretti.

Tra gli obiettivi, quello di ampliare la pronta accoglienza, garantendo a donne e minori un supporto professionale immediato, oltre ad un luogo sicuro dove potersi rifugiare, e quello di fornire agli operatori (Centri Anti Violenza, Servizi Sociali, Forze dell’Ordine, Pronto Soccorso) un servizio coordinato sul territorio e chiaro per modalità di accesso.

“Tale iniziativa che si inserisce tra gli obiettivi dell’AGENDA 2030 – ha dichiarato il Presidente della Conferenza dei Sindaci, Paola Roma – è stata condivisa all’unanimità da tutti i Sindaci dei 94 comuni che ringrazio, e permetterà di far emergere all’interno dei tavoli dei Piani di Zona una progettazione condivisa e coordinata con una serie di interventi mirati nell’ambito dei tre Distretti socio-sanitari.
A tal proposito ringrazio le colleghe Annalisa Rampin, Presidente del Comitato Sindaci del Distretto di Asolo, e Lisa Tomasella, Presidente del Comitato Sindaci di Pieve di Soligo, per la costante collaborazione prestata, a dimostrazione che ancora una volta fare squadra ci permette di raggiungere traguardi importanti per soddisfare i bisogni delle nostre comunità”.

“Ai Sindaci va un plauso e un sentito ringraziamento per quest’iniziativa – ha commentato il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi -. La presa in carico delle donne vittime di violenza, specie nella fase iniziale, è fondamentale e questo progetto va a supportare proprio il delicato momento della prima accoglienza.
Alle donne voglio ricordare che siamo a disposizione per dar loro tutto il supporto necessario: uscire dalla spirale della violenza è possibile e necessario per regalare una vita di serenità e rispetto a sé e ai propri figli”.

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