Venezia

Dal Bim Piave: ciclovie opportunità per il territorio. Tanti i progetti. Appello ai sindaci

“Abbiamo alla portata di mano un tesoro che spesso ignoriamo: sono le ciclovie, o piste ciclabili, che nel nostro territorio, e intendo quello regionale, rappresentano un indotto economico importante e con esso occupazione e benessere.
Il mondo della bicicletta e tutto ciò che è collegato ad essa sono un volano del turismo lento; è una realtà in continua crescita anche sul fronte della prevenzione della salute perché la bicicletta rispetta l’ambiente e l’attività fisica ci fa star bene.
Che il cicloturismo stia crescendo è un dato oggettivo, ci sono tanti investimenti già stanziati ed altri arriveranno, è il momento giusto affinché istituzioni e cittadinanza si approprino, rilancino e valorizzino questa realtà”.

A lanciare l’appello è Valerio Busato, presidente del Consorzio Bim Basso Piave.
Solo questo Consorzio gestisce oltre 50 km di tracciato ciclopedonale immersi nella golena del Piave.
Le considerazioni di Busato vanno tuttavia oltre a quest’area geografica e guardano ad uno sviluppo ad ampio raggio, intermodale.
Un nutrito dossier da lui stesso raccolto lo conferma: “Tutti gli indicatori vanno a senso unico e lasciano pochi dubbi sulle potenzialità dell’economia della bicicletta, la quale in Veneto vale il 36% dei ricavi nazionali ossia qualcosa come 9 miliardi l’anno” spiega.

I dati sono stati elaborati dall’ufficio studi di Banca Ifis, il quale rileva che 180 produttori veneti di biciclette rappresentano un terzo dei ricavi di questo comparto economico su scala nazionale, inoltre il 93% dei produttori veneti di biciclette e prodotti collegati prevede un trend dei ricavi stabile o in crescita.
Ma Busato guarda anche alla Regione Veneto che in tempi non sospetti ha saputo cogliere ed investire in un’economia dalle potenzialità enormi e destinata a crescere ulteriormente.

Nel 2013 il “Piano dello sviluppo strategico del Veneto Orientale” ha previsto e realizzato gli itinerari ciclo turistici Gira Lagune, Gira Sile, Gira Piave, Gira Livenza, Gira Lemene, Gira Tagliamento; nel 2019 la Regione Veneto ha istituito il logo “Venice bike lands” per valorizzare i percorsi esistenti e sviluppare nuovi prodotti turistici in bicicletta; la stessa Regione ha recentemente rivisitato ed aggiornato “Green Tour, Verde in movimento” per la mobilità lenta: sito internet che offre 42 percorsi scaricabili con traccia georeferenziata.

“L’elenco di quanto fatto è lungo – prosegue Valerio Busato – .
Ricordo solo, in ultima battuta, il piano regionale della mobilità ciclistica in fase di redazione, i 6 milioni di euro deliberati dalla Regione per il completamento della ciclabile Treviso-Ostiglia, e pochi giorni fa l’annuncio del presidente Zaia del finanziamento di 37 milioni, dai Ministeri Infrastrutture, Cultura e Turismo, per la realizzazione di 84 km di ciclovie turistiche in Veneto”.

“Questo la dice lunga sull’importanza del mondo della bicicletta, del cicloturismo e del turismo lento con tutte le attività ad esso collegate – conclude Busato – . Con questo comparto il territorio può beneficiare di importanti sviluppi naturalistici, economici ed occupazionali.

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