Home -> Treviso -> Da Sernaglia in trasferta a Clècy

Da Sernaglia in trasferta a Clècy

Una delegazione del Comune di Sernaglia della Battaglia guidata dall’assessore Vanni Frezza e composta da famiglie residenti in paese e in quelli limitrofi, per un totale di 26 persone, si è recata in visita al Comune gemellato di Clècy (Normandia, Francia) dal 29 agosto al 2 settembre scorsi.

Si è così scritta un’altra pagina del gemellaggio sottoscritto dalle due amministrazioni nel settembre 2011.
Un’amicizia che dunque proprio in questi giorni compie 8 anni, festeggiati rispettando la tradizione che vede negli anni pari gli amici di Clècy raggiungere Sernaglia e in quelli dispari le visite dei sernagliesi in Francia.
Dopo la calorosa accoglienza, sono state numerose le occasioni di incontro tra gli ospiti italiani e i padroni di casa francesi.
Si è passati dai momenti istituzionali a quelli più conviviali, dalla scoperta di luoghi incantevoli immersi nella natura a quelli di interesse storico tra i quali Caen, Mont-Saint Michel, Bayeux, luoghi e spiagge dello sbarco alleato in Normandia. Nell’ultimo giorno di visita è stata data la possibilità ai partecipanti di fare una breve tappa a Parigi.

Questi i passaggi rilevanti del saluto dell’amministrazione comunale agli amici francesi, affidata dal sindaco Mirco Villanova all’assessore Frezza: “Otto anni hanno permesso sia alla nostra sia alla vostra comunità di avere numerose occasioni di incontro che oggi ci permettono di dire che questa amicizia è forte, salda e ha ancora tante cose da dire e tante esperienze da mettere in agenda.
Arriviamo qui con l’umiltà e la curiosità di conoscere Voi e il Vostro territorio che come il nostro ha la sua storia, le sue bellezze e le sue potenzialità.
Il territorio confinante con Sernaglia è stato da poco inserito tra i luoghi considerati “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco, mentre i Palù del Quartier del Piave, che sorgono anche nel nostro Comune, stanno per conoscere un importante rilancio grazie al progetto “Life Palù Qdp” cofinanziato dall’Unione Europea.
Tutto ciò dimostra che i nostri Comuni sorgono in contesti di particolare pregio che anche un gemellaggio internazionale può contribuire a fare conoscere e apprezzare.
Perché questo accada sono fondamentali anche le associazioni di volontariato, che fin dall’inizio del progetto hanno dato la loro disponibilità ad accogliere e ospitare famiglie e studenti di Clècy e che per questo ringrazio”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*