Veneto

Crediti edilizi, la CNA plaude al provvedimento sulla rinaturalizzazione

Crediti edilizi, la CNA del Veneto interviene sui contenuti del regolamento attuativo della legge ‘Veneto 2050’ in discussione in queste settimane presso la Commissione Territorio del Consiglio regionale.
“La Regione continua la striscia positiva di provvedimenti per la riqualificazione e la rigenerazione urbana emanati nei tempi dichiarati – dichiara il Presidente di CNA Veneto Alessandro Conte – e di questo non possiamo che essere soddisfatti. Dopo la legge sul consumo di suolo e la legge sul piano casa, si discute ora la questione dei crediti edilizi che completa e fa da cerniera alle due norme”.

Uno strumento che prevede, attraverso l’individuazione di edifici incongrui ed elementi di degrado urbano da parte dei comuni, il riconoscimento di crediti edilizi a fronte dell’abbattimento degli stessi, con l’obbligo di riportare il suolo alle caratteristiche naturali, la cosiddetta rinaturalizzazione: “Passaggio non da poco – precisa Conte – in quanto ripristinare le funzionalità di filtraggio naturali è cruciale per arginare il dissesto idrogeologico causato dalla cementificazione indiscriminata”.

I crediti potranno essere utilizzati sottoforma di altre volumetrie in un’altra zona di urbanizzazione consolidata, andando a potenziare i premi volumetrici per la riqualificazione previsti dal Piano casa. “Una buona notizia per le nostre imprese – sottolinea il Presidente – che se vedrà la luce incentiverà di sicuro la rigenerazione urbana e vedrà protagoniste le pmi artigiane del settore. La CNA è dunque favorevole”.

Secondo i rappresentanti degli artigiani però nel testo di cui si discute in commissione resta ancora da sciogliere il nodo della gestione dei crediti da parte dei Comuni: “In base al provvedimento spetterà ai Comuni l’intera valutazione dei crediti edilizi – spiega Conte – il che significa che ogni amministrazione dovrà valutare il mercato edilizio del proprio territorio, calcolare i crediti da attribuire in base ai diversi manufatti e alle diverse zone di ubicazione, valutare le possibili zone dove utilizzare i crediti, le modalità e aspetti fiscali connessi. Un lavoro per il quale servirebbe personale specializzato e dedicato di cui buona parte dei Comuni non dispone.

A questo proposito tornerebbe utile la proposta di fondere i piccoli comuni che uniti potrebbero disporre di maggiori risorse, essendo dunque capaci di far fronte anche a questo tipo di incombenze. Inoltre non dobbiamo dimenticare che ogni Comune e ogni territorio è a sé e che il rispetto del paesaggio e dell’ambiente non dovrebbero essere ‘discrezionali’, ovvero demandati alla sensibilità di ogni singola amministrazione.

Per favorire le amministrazioni servirebbero – suggerisce il Presidente – un coordinamento di supporto a livello regionale, una cabina di regia che aiuti i comuni nel recepimento del provvedimento. In modo particolare per le tante piccole municipalità dove non mancano manufatti incongrui, penso per esempio ai tanti capannoni dismessi. Un aiuto potrebbe arrivare dai Comuni capoluogo che potrebbero avviare un modello sperimentale e fare da traino delle amministrazioni più piccole”.

Restando in tema di risanamenti e ristrutturazioni la CNA del Veneto, insieme ai rappresentanti di CNA Nordest e al Presidente di CNA nazionale Daniele Vaccarino il 24 gennaio saranno ospiti a Bolzano di Klimahouse, la principale fiera italiana dedicata al risanamento e all’efficienza energetica. “Risanamenti e ristrutturazioni: solo un business per le piccole e micro imprese o anche una nuova cultura dell’abitare e del fare impresa?”.

È il titolo dell’evento che si terrà a partire dalle ore 10, nella Sala Sciliar del MEC (Centro Congressi della Fiera di Bolzano). La moderazione sarà curata da Licia Colò, noto volto televisivo, da sempre impegnata sulle tematiche della crescita green e della sostenibilità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button