Veneto

Covid/Zaia ai veneti: no agli assembramenti nei negozi. Nelle ultime 24 ore altri 95 morti

Conferenza stampa, dati giornalieri e nuova ordinanza.
Questo il covid valzer che si è ballato oggi alla sede della protezione Civile a Marghera.
Cominciamo dal resoconto quotidiano della pandemia.
Come annunciato da Luca Zaia, che ha ricordato i quasi 48 mila test tra rapidi e molecolari effettuati ieri, nelle ultime 24 ore in Veneto si sono registrati altri 2.194 casi, per un totale di 127.416 positivi.

Purtroppo ancora alto il numero delle vittime: 95 nelle ultime 24 ore, cosa che porta il totale a 3.353.
Le Terapie Intensive segnano 14 letti occupati, per un totale di 320, mentre nei reparti covid sono cresciuti di 57 unità i pazienti che ora sono in tutto 2.452.
Triste primato, si è superato il numero massimo di ricoverati registrato a marzo durante la prima ondata.
Gli “isolati” assommano a 38.412, con un incremento di 492 ieri.
Sono invece stati dimessi perchè guariti in 6.484, 96 nelle ultime 24 ore.

Tra un paio d’ore verrà diffuso il testo integrale della nuova ordinanza del Governatore, ma i contenuti sono già stati anticipati.
Ancora una volta, il perno è l’assembramento: stavolta Zaia ribadisce la necessità di rispettare la regola di una persona per nucleo famigliare al supermarket, mentre sono da evitare assolutamente assembramenti nei negozi. A tal proposito, l’idea della fascia di due ore riservata agli over 65 non sembra aver avuto successo.

Zaia ha deciso di dare regole certe anche per l’ingresso nei negozi. Quelli fino a 40 mq di superficie di vendita potranno ospitare un solo cliente alla volta. Da 41 a 250 mq: un cliente ogni 20 mq; sopra i 250 mq: un cliente ogni 30 mq. Queste capienze dovranno essere annunciate da un cartello all’ingresso dell’attività. Per i centri commerciali infine, la capienza sarà il risultato della somma delle capienze dei singoli esercizi commerciali presenti.

Novità per i ristoranti: nel mirino i menù classici e i buffet.
Per i primi, i ristoratori dovranno passare a menù elettronici (tipo quelli su lettura del codice QR) o usa e getta se cartacei.

Purtroppo, si rende necessaria anche una serie di precisazioni che forse non meriterebbero di andare per iscritto e che ancora una volta metteno a nudo l’insofferenza alle regole, alle restrizioni, da parte di alcuni.
Così Zaia precisa che se si fuma una sigaretta o si beve un caffè, fino a subito prima e subito dopo l’azione si deve avere correttamente indossata la mascherina. Sempre rispettando il fatidico metro di distanza.
Confermate come zone off limits i centri storici, quelli paesaggistici, turistici e simili, proprio come nell’ordinanza precedente.
Per i bar: consumazioni solo al tavolo dalle 15 in poi, senza esclusioni.

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