Veneto

Covid Veneto/Dati stabili, serve scendere ancora

E’ iniziato con un ricordo di Remo Sernagiotto, il politico trevigiano scomparso prematuramente ieri, che è iniziata oggi la consueta conferenza stampa del Governatore veneto in diretta Fb dalla sede della protezione Civile di Marghera.

Poi, il punto Covid. Secondo Zaia, si conferma il momento di stasi in cui la regione si trova da qualche giorno: i dati non crescono e non calano in maniera sensibile. Un segnale positivo, ovviamente, ma che andrà confermato per puntare alla tanto agognata discesa della famosa curva dei contagi.

I dati odierni. La conta dei tamponi molecolari si avvicina ormai ai 2 milioni e 800 mila; i rapidi sono circa 960 mila.

145.592 i positivi dall’inizio della Pandemia, 2003 in più nelle ultime 24 ore.

Resta alta la pressione sugli ospedali, con 2.608 ricoverati; 26 nelle ultime 24 ore. Nelle Terapie Intensive si contano 339 persone, +8 ieri, giornata che ha contato altri 34 morti (il totale è oggi di 3.711). Ci sono anche 7.163 dimessi, 66 nelle ultime 24 ore.

Ciò che preoccupa ancora è l’indice RT: il Veneto misura 1.20 “Virtuoso qualche settimana fa, oggi invece tra i peggiori d’Italia” ha commentato Zaia. Che altre Regioni abbiano ottenuto di più nelle ultime settimane? Il punto resta il distanziamento, ancora necessario, ancora persistente, ha ribadito Zaia che ha poi rimarcato più volte come sia necessario tornare a parlare e pensare al plurale, con senso della comunità e non egoisticamente al singolare. Il problema Covid, ha aggiunto, non è e non può essere solo degli ospedali.

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