Veneto

Covid/Troppi assembramenti: Zaia ipotizza nuove contromisure

Zaia deluso, Zaia arrabbiato, e il Governatore ne ha ben donde, dopo un altro fine settimana vissuto dai veneti (e al vero non solo da loro) come se non ci fosse un domani ( e soprattutto non ci fosse il covid).
Nella conferenza stampa odierna, il Presidente ha parlato di “Spettacolo immondo”, riferendosi alla mare adi persone riversatesi nei centri delle città (50 mila, secondo Zaia, solo a Treviso), tanto che oggi il Governatore incontrerà i sindaci dei capoluoghi veneti ed entro la settimana appronterà un’altra ordinanza, sottointendendo che sarà più restrittiva dell’attuale.
A togliergli le castagne dal fuoco potrebbe però arrivare il Ministro della Salute che a sua volta starebbe pensando ad un inasprimento delle misure, a livello nazionale.

Zaia ha anche ricordato la Germania che si, passa ad un lockdown ferreo, ma con un piano di aiuti alle aziende che contemplerà ristori fino al 90% del fatturato.
Certo, le casse tedesche non sembrano paragonabili a quelle italiche…

Zaia si è poi detto preoccupato della situazione trevigiana, provincia in cui gli ospedali sono ancora sotto pressione.

Nel frattempo, i dati dicono che in Veneto il virus forse non corre, ma certo non si è fermato: 26 decessi nelle ultime 24 ore, 373 persone nelle Terapie Intensive, 3267 i pazienti sistemati negli altri reparti covid.
Si tratta di 1239 persone in più che nella prima ondata.
Oltre 92 mila i positivi oggi in regione.

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