Veneto

Covid/Torna a crescere il rischio contagio: Zaia infuriato

E’ bastato qualche giorno senza la quotidiana conferenza stampa, che il Governatore veneto si è ritrovato per le mani una nuova bomba.

Era arrabbiato, oggi, Zaia, tornato davanti ai microfoni ed in diretta Facebook per il secondo dei due appuntamenti settimanali con il punto della situazione Covid.
E, come accennavamo, in pochi giorni è cambiato il mondo.

A Vicenza è scoppiato un nuovo focolaio, d’importazione, come ha tento a precisare lo stesso Zaia.
Il tracciamento, la ricostruzione di quanto accaduto, è infatti chiaro: un imprenditore vicentino se n’è andato in Bosnia per lavoro e al ritorno era infetto senza saperlo.
Qualche cena, anche in compagnia di un consigliere regionale, e il caso è esploso: 50 sono finiti in isolamento fiduciario e 4 persone risultano infette.
Lui, l’imprenditore, è a sua volta in ospedale, anche se le sue attuali condizioni non destano preoccupazione.

In generale, il Presidente veneto ha avuto parole di fuoco oggi, proprio sulla base del passaggio del rischio contagio da basso a elevato (quadruplicato), tanto da annunciare l’imminenza di una nuova ordinanza (forse lunedì) e prendendosela apertamente con coloro che non rispettano le regole, o addirittura, è succsso anche questo, con quanti se ne vanno in giro pur essendo in quarantena.

L’esordio in conferenza stampa oggi è stato terrorizzante: Zaia non ha nascosto la sua preoccupazione, soprattutto per settembre, ottobre, quando, ha ipotizzato il Governatore, il virus sarà più robusto di oggi.

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