Friuli Venezia Giulia

Covid: parte da Fvg il nuovo tampone salivare

Presentata quest’oggi durante una conferenza stampa da  Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia, il nuovo sistema diagnostico salivare nato dalla collaborazione tra Biofarma Group e l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale. 

Un nuovo tampone salivare le cui caratteristiche di affidabilità sicurezza e velocità lo rendono un’arma importante nella lotta contro il Covid-19, ha dichiarato Fedriga “.

“Si tratta di un test molecolare che presenta un’affidabilità maggiore rispetto all’attuale gold standard, ovvero il tampone nasofaringeo – ha sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia – e oggi possiamo essere orgogliosi di proporre un prodotto che sarà in grado di cambiare in meglio la possibilità di tracciamento, diagnosi e il conseguente contenimento del virus”.

Come è stato illustrato, i principali vantaggi del sistema diagnostico salivare si traducono in semplicità di somministrazione, velocità e ripetibilità di prelievo, nessuna invasività per chi si deve sottoporre al test, sicurezza per gli operatori sanitari ed elevata affidabilità grazie alla maggiore sensibilità clinica nel rilevamento del virus Sars-CoV-2.

Il sistema diagnostico è pronto e disponibile per essere utilizzato in modo esteso, partendo proprio dal Friuli Venezia Giulia, dove dalla fase pilota sono emersi ottimi risultati sia nelle performance sia in termini di sostenibilità dei costi.

Nel dettaglio l’innovazione del sistema diagnostico si basa sull’utilizzo di un nuovo liquido reagente che consente di trasportare e conservare più a lungo i campioni da tampone per Covid-19, riducendo al minimo le variazioni ambientali del materiale di analisi e consentendo un aumento della sensibilità clinica del test molecolare del 12% rispetto ai tamponi naso faringei. Il liquido fissa e conserva l’Rna del virus e lo rende inattivo, consentendo agli operatori sanitari di condurre le analisi in sicurezza e di poterle effettuare anche a distanza di 48 ore o di ripeterle, senza avere conseguenze sulla conservazione del campione o sul risultato.

Il tampone salivare possiede un’elevata sensibilità, pari al 95%, e una specificità del 97,5%.

Inoltre, la stabilità dei campioni salivari nel liquido reagente è di 48h a temperatura ambiente e 4°C.

Con queste caratteristiche è realmente un’arma in più per tenere sotto controllo l’andamento del contagio, specialmente in un momento in cui tornano a crescere i casi di infezione in Italia, mettendo sotto pressione i laboratori di analisi e gli ospedali.

“Tutta la parte di ricerca e sviluppo del nuovo liquido reagente – ha indicato Germano Scarpa, presidente di Biofarma Group – è avvenuta nei nostri laboratori di Mereto di Tomba e grazie al supporto di Asufc e della Regione siamo riusciti a portare avanti la fase di test del prodotto con la massima accuratezza e rapidità.

E’ stata avviata anche la produzione di questo nuovo strumento diagnostico, e Biofarma ha deciso di donare la produzione dei primi 15mila test salivari all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale”.

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