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Covid/L’aria si può ripulire dal virus

Più passa il tempo, e più è chiaro che la faccenda Covid non si esaurirà tanto presto e forse questo che ha segnato il 2020 non sarà l’unico virus con cui dovremo fare i conti in futuro.
Tanto che strutture ospedaliere, studi professionali, in generale uffici e fabbriche stanno correndo ai ripari.
Per non fermare la produzione e garantire le persone, siano esse operai piuttosto che pazienti, si è alla continua, spasmodica ricerca di strumenti che evitino o abbassino sensibilmente il rischio di contagio.

In soccorso a molti arrivano le poche aziende sul territorio nazionale che producano sanificatori dell’aria e sterilizzatori degli oggetti usando le lampade a raggi UVC, una tecnologia nota in tutto il mondo, efficace e che ha passato il vaglio del tempo, essendo usata ormai da qualche decennio.

Uno di questi produttori è a due passi da noi: a San Stino di Livenza.
Si tratta della Iso Italia Group, azienda che nel settore degli UVC ha in produzione la linea Steril Line.
Molti formati, soluzioni diverse, per impieghi molto lontani tra loro, ma accumunati dalla necessità di abbattere virus, batteri, funghi, spore, perfino gli acari.
UVC sono le lunghezze d’onda che vanno dai 200 ai 250nm e combattono al meglio questi indesiderati microrganismi.
L’UV distrugge infatti i loro legami molecolari, rendendoli inoffensivi e impedendone la riproduzione.

Un aiuto non da poco, a nostro avviso e che meriterebbe maggior attenzione da parte anche delle Istituzioni.
Se l’uso degli armadi a lampade UVC è necessario in tutti quei settori in cui serva una totale sterilizzazione (e infatti vengono usati da tempo, anche in sale operatorie), non sarebbe male pensare di diffonderli maggiormente anche per la sanificazione dell’aria.

Come ci spiegano alla Iso Italia, infatti, si tratta di strumenti di facile uso, studiati dall’azienda sanstinese per ripulire l’aria aspirandola dagli ambienti (anche molto grandi, come una fabbrica), e filtrandola con la “magia” dei raggi UVC.
Un buon modo di limitare al massimo il rischio di contagio, anche in ambienti tutto sommato piccoli, come gli uffici, oggi anche con prezzi molto accessibili.

Con un produttore così in casa e con un po’ di consapevolezza, non è improbabile che il Veneto (e il vicino Friuli Vg) si ritrovino a far da apripista anche in questo campo (della lotta al Covid ma non solo), almeno nel nostro paese, dato che, come ci dicono alla Iso Italia, attualmente gli ordinativi più numerosi arrivano dall’estero, dove evidentemente ne hanno già afferrata l’utilità.
Speriamo di non rimanere indietro.

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