Friuli Venezia Giulia

Covid Fvg/Oggi 4.039 casi e 11 decessi (3 nel pordenonese). 410 i ricoverati

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 11.295 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.357 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 12,01%.
Sono inoltre 20.752 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2.682 casi (12,92%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 41, delle quali, ricorda il bollettino odierno della Regione, 37 non vaccinate, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 369.

Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia d’età più colpita è quella dai 50 ai 59 anni (18,30%) seguita da 0-19 anni (18,17%), 40 a 49 anni (17,70%), 30-39 anni (14,31%), 20-29 (13,86%), 60-69 (8,96%),
70-79 (4,78%), 80-89 (2,77%), 90 e oltre (1,14%).

Nella giornata odierna si registrano 11 decessi: un 96enne di Trieste (deceduto in una struttura per anziani), un 88enne di San Martino al Tagliamento (deceduto in ospedale), una donna di 86 anni di Trieste (deceduta in una Rsa), una donna di 82 anni di Aquileia (deceduta in ospedale), un 81enne di Latisana, un 79enne di Bertiolo (entrambi deceduti in ospedale), una donna di 77 anni di Pordenone (deceduta in casa), una donna di 73 anni di Prepotto, un 71enne di Talmassons, un 71enne di Pordenone e un 70enne di Udine (tutti deceduti in ospedale).

Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività:
nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di 3 amministrativi, 4 medici, 14 infermieri, 3 operatori sociosanitari, 1 ostetrica, 3 tecnici, 1 psicologo, 1 terapista;
nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 1 biologo, 3 collaboratori professionali sanitari, 7 medici, 19 infermieri, 6 operatori sociosanitari, 3 tecnici e 2 terapisti;
nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 3 amministrativi, 1 assistente sanitario, 1 collaboratore sanitario, 7 infermieri, 5 medici, 1 operatore sociosanitario;
nell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo di 2 amministrativi,
4 infermieri, 1 medico;
al Cro di Aviano di 1 medico e 2 tecnici.

Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 50 ospiti e di 49 operatori.
Si registrano, infine, 5 casi di rientro dall’estero o da altra regione.

“Dall’8 gennaio scorso sono state inserite fra le categorie che hanno priorità vaccinale anche i nati nel 1972 o prima, accanto a quelle già previste dal Ministero ovvero i soggetti non ancora vaccinati, i fragili, gli ultraottantenni e i cittadini a cui scade la certificazione verde entro fine mese.
A queste categorie dedichiamo delle agende riservate ma se i posti disponibili non verranno occupati, ci organizzeremo per aggiornare costantemente e quotidianamente gli appuntamenti così da aprirli a tutta la popolazione”.

“Stiamo assistendo ad una risposta ancora timida da parte dei soggetti che hanno priorità a vaccinarsi – indica Riccardi – a loro verrà data precedenza così come disposto dal ministero e dal commissario Figliuolo, i quali ci indicano alcune categorie come prioritarie sia per prima dose che per il booster; se tuttavia i posti disponibili delle agende riservate non verranno occupati, le Aziende sanitarie potranno aprirli a tutta la popolazione anche per non tenere aperti i centri vaccinali se non al massimo della loro capacità”.

Le persone interessate a vaccinarsi in tempi rapidi possono verificare la possibilità di anticipare il vaccino già prenotato attraverso gli sportelli Cup delle Aziende sanitarie, nelle farmacie abilitate, tramite il Call center regionale o la webapp.
In quest’ultimo caso, una volta accertata la disponibilità, il cittadino deve prima cancellare la prenotazione per poi farne una nuova.

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