Friuli Venezia Giulia

Covid FVG/negli ultimi 7gg il virus torna a circolare: forte aumento di nuovi casi (+89,6%) e di ricoveri (+34,4%)

Monitoraggio settimanale dell’epidemia da Covid-19 in Friuli Venezia Giulia a cura del Dott. Luca Fusaro: dati aggiornati al 31 ottobre 2021 ore 17:00 (dati monitoraggio epidemia) e al 31 ottobre 2021 ore 23:50 (dati vaccini).

Il monitoraggio, nella settimana 25-31 ottobre, rileva un ulteriore aumento dei nuovi casi (+89,6%) e degli ospedalizzati (+34,4%): +28,3% di ricoverati in area medica, +75% nelle terapie intensive.
I posti letto occupati in area medica sono il 5,3%, in terapia intensiva l’8%. Incidenza da 67 a 128 e tasso di positività da 0,6% a 1%.
Hanno ricevuto almeno una dose di vaccino l’84,9% degli over 12 e l’87,8% degli over 50.

Il trend dei nuovi casi è in salita da 3 settimane: 1.534 i contagi segnalati (+89,6%).

Gli attualmente positivi aumentano da 1.261 a 2.149 (+70,4%). Il 96,2% dei casi attivi è in isolamento domiciliare (n. 2.067), il 3,2% è ricoverato con sintomi (n. 68), lo 0,6% in terapia intensiva (n. 14).

Si registrano 21 ospedalizzati in più, da 61 a 82 (+34,4%).
I posti letto occupati in area medica salgono da 53 a 68 (+28,3%) e quelli in terapia intensiva da 8 a 14 (+75%). Le persone in isolamento domiciliare crescono da 1.200 a 2.067 (+72,25%).

I guariti settimanali sono 636 su un totale di 111.224 da inizio pandemia.

In questa settimana sono stati 10 i decessi in Friuli Venezia Giulia (-28,6%).

In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni:

• nuovi casi settimanali: da 809 a 1.534 (+89,6%);
• casi attualmente positivi: da 1.261 a 2.149 (+70,4%);
• persone in isolamento domiciliare: da 1.200 a 2.067 (+72,25%);
• decessi: da 14 a 10 (-28,6%);
• ospedalizzati: da 61 a 82 (+34,4%);
• ricoveri in terapia intensiva: da 8 a 14 (+75%);
• pazienti ricoverati con sintomi: da 53 a 68 (+28,3%).

Incidenza settimanale per 100.000 abitanti e occupazione posti letto COVID

L’incidenza settimanale per 100.000 abitanti sale da 67 a 128.
I posti letto occupati in area medica sono il 5,3% (68 su 1.277), l’8% in terapia intensiva (14 su 175).

Col decreto-legge 23 luglio 2021 n. 105 pubblicato in GU n. 175 del 23-7-2021 cambiano i parametri. Si resta in zona bianca se si registrano meno di 50 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. In caso di contagi settimanali tra 50 e 150 ogni 100mila abitanti per restare in zona bianca è necessario che il tasso di occupazione delle terapie intensive non superi il 10% o che il tasso di occupazione dei reparti ospedalieri non superi il 15%. Se i due parametri sono entrambi superati si passa in fascia gialla. Scatta la zona gialla anche se i casi settimanali superano i 150 settimanali ogni 100mila abitanti ma il tasso di occupazione delle rianimazioni non supera il 20% oppure quello dei reparti ordinari non supera il 30%. Scatta l’arancione se entrambi i parametri sono superati. La zona rossa è attivata nei territori dove l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 casi ogni 100mila e si verificano entrambe queste condizioni: il tasso di occupazione dei posti letto in area medica supera il 40% e quello in terapia intensiva supera il 30%.

Testing e tasso di positività

Il numero dei tamponi settimanali passa da 140.696 a 146.817 (+4,35%), in media 20.974 al giorno.

Il tasso di positività è un indicatore della diffusione di una epidemia. Viene definito come il rapporto tra il numero di positivi rispetto ai tamponi effettuati. Un’altra possibile definizione considera i “casi testati” al posto dei tamponi. La ragione di questa definizione alternativa è dovuta al fatto che il numero di tamponi include anche quelli di controllo effettuati per accertare la guarigione di un soggetto positivo.

Il tasso di positività, calcolato sui tamponi, cresce da 0,6% a 1%.

L’aumento dei contagi settimanali da 809 a 1.534 (+89,6%) è dovuto quasi esclusivamente all’incremento della circolazione del virus, come dimostra il tasso di positività che sale da 0,6% a 1%, e in misura minima alla crescita dell’attività di testing (+4,35% di tamponi).

Vaccini
Nota metodologica: nel calcolo delle percentuali dei vaccinati utilizzo come dato non l’intera popolazione regionale ma la platea interessata ossia i soggetti ≥ 12 anni che secondo i dati provvisori dell’Istat sulla popolazione residente al 1° gennaio 2021 è pari a 1.090.580.
Superati i 100 mila vaccinati con ciclo completo tra gli over 80 (n. 100.183).
Al 31 ottobre (aggiornamento ore 23:50) il 3,9% della popolazione over 12 è in attesa della 2ᵃ dose (n. 42.339), l’81% ha completato il ciclo vaccinale (n. 883.075), il 15,1% non ha ricevuto alcuna dose (n. 165.166), l’84,9% ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 925.414).
Gli over 50 che hanno completato il ciclo vaccinale sono 510.919 su 599.346 (85,2%), 525.996 hanno ricevuto almeno una dose (87,8%), 15.077 sono in attesa della 2ᵃ dose (2,5%), 73.350 non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (12,2%).

Vediamo in dettaglio la percentuale di vaccinati per fasce di età.

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