Treviso

Coronavirus: Ulss2 rileva un focolaio di covid-19 al Bon Bozzolla di Farra di Soligo. 9 i positivi

La positività di un ospite della Casa di Riposo Bon Bozzolla, sottoposto ieri a tampone precauzionale in quanto proveniente da altra struttura (dove era risultato negativo a due precedenti tamponi), ha permesso di individuare, nella giornata odierna, un focolaio epidemico di Covid-19 nella Residenza di Farra Di Soligo.

A seguito della prima positività, grazie all’immediata applicazione del Piano di Sanità Pubblica della Regione del Veneto per individuare e circoscrivere eventuali focolai, sono stati sottoposti a test, nella giornata odierna, 208 persone tra ospiti e operatori.

I test hanno evidenziato otto positività, sei tra gli ospiti e due tra gli operatori. 

Il compagno di stanza del primo positivo, pur essendo risultato negativo a un primo tampone effettuato ieri sera, avendo oggi sviluppato sintomatologia, è stato portato al Pronto Soccorso di Conegliano dov’è risultato negativo al test sierologico e, successivamente, positivo a un secondo tampone.

A quel punto è stato disposto il suo ricovero nel Reparto di Malattie Infettive a Treviso.

I restanti ospiti positivi, tutti asintomatici, sono stati isolati in Casa di Riposo in un apposito nucleo.  I due operatori, anche loro asintomatici, sono stati posti in isolamento a domicilio, e le loro famiglie messe in quarantena.

Entro domani sarà conclusa l’indagine epidemiologica al Bon Bozzolla, con l’effettuazione dei tamponi su un’altra settantina di persone, vale a dire tutti coloro che nelle ultime due settimane hanno fatto visita agli ospiti e ad alcuni fornitori. 

“Nell’arco di sole 24 ore, grazie alla piena applicazione del Piano regionale – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi –  siamo riusciti a testare oltre duecento persone, individuando tempestivamente e circoscrivendo il focolaio.

Va sottolineato come anche la prima positività è emersa solo grazie alle procedure di massima sicurezza adottate a livello regionale nelle Case di Riposo, che prevedono la messa in quarantena con effettuazione di tamponi a inizio e fine isolamento per i nuovi ingressi. In questo caso, oltretutto, a conferma di quanto sia subdolo il virus il paziente aveva già effettuato due tamponi in precedenza, entrambi con esito negativo”.

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