Veneto

Coronavirus/Il sindacato chiede maggiori tutele per i sanitari

Una delle evidenze che stanno emergendo nella gestione delle criticità legate alla diffusione in Italia del Coronavirus è che il personale medico è tra i più esposti al contagio.
Lo dimostrano i casi veneti, dove medici ed infermieri entrati in contatto con i pazienti si sono a loro volta ammalati.

Una situazione che stamani porta Biagio Papotto, segretario di Cisl Medici, a scrivere alle autorità regionali proprio in merito alla protezione da Covid 19 del personale medico e sanitario.

Ecco il testo integrale della lettera:

Aumentano i nuovi casi di COVID 19 in Italia e segnatamente in Veneto dove in poche ore sono stati diagnosticati vari contagi e purtroppo uno persona contagiata è deceduta.
La dimensione del problema e il rischio della diffusione dell infezione nella popolazione e ai medici e agli operatori sanitari, richiede uno sforzo importante di protezione per non favorire l’infezione negli ospedali, nei presidi distrettuali territoriali e negli studi dei medici generici e dei pediatri.

Il rischio che medici e operatori sanitari, colpiti dall infezione, possano diventare grandi diffusori della patologia sarebbe concreto. Inoltre si ridurrebbe il numero già esiguo di medici e di personale sanitario a disposizione per la sanità pubblica con grande nocumento per la cura e per l’assistenza dei pazienti.

È necessario mettere in atto da subito tutte le precauzioni e i provvedimenti di protezione per evitare il contagio per la popolazione e per tutti gli operatori sanitari operanti in tutte le strutture aziendali .
Assicurando la nostra fattiva collaborazione siamo a chiedervi l’attuazione nell’immediato degli idonei sistemi di protezione.

Biagio Papatto
Segretario Cisl Medici

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