Veneto

Coronavirus, il punto in Veneto con il Governatore Zaia

A parte la coppia di turisti cinesi transitata per una notta e Verona e ora ricoverata all’Ospedale Spallanzani di Roma, ad ora in Veneto si è registrato un solo caso sospetto secondo i parametri sanitari ufficiali (insufficienza respiratoria acuta, tosse, febbre superiore a 38).
Si tratta di un cittadino brasiliano che si trovava a Verona proveniente dalla Cina.
Il campione immediatamente effettuato e analizzato allo Spallanzani ha dato esito negativo. Tutti negativi sono risultati anche i campioni analizzati di persone che si sono presentate con sintomi lievi, o asintomatiche, dichiarando di aver avuto contatti recenti con la Cina.

Le informazioni sono state date oggi nel corso di un punto stampa sulla situazione legata al “coronavirus cinese”, organizzato a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale del Veneto, dal Presidente della Regione, Luca Zaia, che era affiancato dall’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, dal Direttore Generale della sanità veneta, Domenico Mantoan, dalla Dirigente della Direzione regionale Prevenzione, Francesca Russo. Presenti anche numerosi Direttori Generali delle Ulss Venete, dello Iov e dell’Azienda Zero.

In apertura dell’incontro con i giornalisti, Zaia si è messo in contatto telefonico con il capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli, nominato ieri commissario per l’emergenza coronavirus, facendo con lui il punto della situazione generale e ribadendo la totale disponibilità della Regione Veneto a collaborare in spirito di squadra per qualsiasi necessità emergesse.
Da parte sua, Borrelli ha sottolineato l’efficienza con cui la sanità veneta si è sinora mossa e l’importanza del lavoro di squadra.
Nel corso della telefonata, Zaia e Borrelli si sono anche confrontati sulla prospettiva di organizzare un ponte aereo per riportare in Italia i cittadini che si trovano in Cina e vogliono rientrare (molti i veneti) e per i cinesi che vogliono tornare nel loro Paese.

Riassumendo le iniziative già in atto nel sistema sanitario veneto, Zaia ha informato che è stata attivata una task force regionale e sono state attivate identiche strutture in ogni Ullss con gruppi di risposta rapida.

Operativamente, il cittadino ha varie possibilità di contattare il sistema sanitario: è attivo il numero telefonico 1500 del Ministero della Salute che, per il Veneto, è collegato al reparto di malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera di Padova, dove viene effettuato un primo triage telefonico.

“Ma non bisogna dimenticare – è stato raccomandato oggi – che si può contattare il proprio medico di medicina generale che attiverà l’intervento ospedaliero e il 118 in caso di necessità, il 118 direttamente. Ogni caso sarà valutato velocemente e preso in carico se necessario.

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