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Musei vuoti per il coronavirus

Coronavirus e polemiche/Perchè i musei chiusi e i centri commerciali aperti?

Le Guide Turistiche Italiane contro i provvedimenti presi nei giorni scorsi dalla Regione Veneto per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Senza la pretesa di affermare cosa sia giusto e cosa no, registriamo quanto afferma la portavoce delle Guide Turistiche, di fatto ferme per tuttala settimana, con la chiusura di tutti i musei.

Si tratta, in fondo, di una considerazione che abbiamo letto da più parti: i centri commerciali, luoghi di aggregazione ormai consolidati, restano aperti.

«Sulle ordinanze emesse per fronteggiare il Coronavirus serve omogeneità, chiarezza.
Siamo nell’assurda condizione in cui non si può entrare in un museo ma si può serenamente accedere a un affollato centro commerciale o a una piscina.
Il che fa sorridere considerando che i luoghi di cultura, in Italia, sono notoriamente meno frequentati degli altri».

Così Silvia Graziani, referente per il Veneto di GTI, Guide Turistiche Italiane, sulle ordinanze emesse dalla Regione Veneto in via cautelativa.

«Ne comprendiamo la necessità, sia chiaro, ma serve omogeneità.
Servono prassi riconoscibili per tutti.
Stiamo assistendo a un calo di prenotazioni consistente, la conta dei danni per il turismo, sotto cui sta la voce cultura, deve tenere in considerazione anche le guide turistiche che vedono ridurre notevolmente il lavoro.

Al Governatore Luca Zaia – la sintesi di Graziani a nome di GTI – chiediamo attenzione, oltre che per le imprese, anche per noi operatori, pressoché tutti lavoratori autonomi a partita Iva, che stiamo subendo un contraccolpo fortissimo».

Silvia Graziani

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