Veneto

Coronavirus/Approvato Accordo quadro sugli ammortizzatori sociali

Trovato l’accordo Quadro per la Cassa integrazione in deroga e per la concessione dell’Indennità di lavoro autonomo, in seguito all’emergenza Coronavirus.

Ieri pomeriggio, nella sede di Veneto Lavoro,
si sono incontrati in videoconferenza l’Assessore alle Politiche del lavoro Elena Donazzan, i suoi collaboratori e le parti sociali.

Afferma l’Assessore: “Non possiamo e non vogliamo che il virus metta in ginocchio il cuore produttivo d’Italia. Dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil, pronti a ripartire quando l’emergenza sanitaria sarà superata.
Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione.

In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.

Uno dei punti salienti dell’accordo è la previsione della possibilità di accedere anche con procedura semplificata agli ammortizzatori sociali e alla cassa integrazione in deroga. “Nei prossimi giorni – anticipa Donazzan – saranno discusse le linee guida che potranno tenere conto della differenziazione dei settori, sia quelli maggiormente colpiti come il turismo, sia quelli mai stato oggetto di ammortizzatori, quali cultura e spettacolo”.

“Tutte le parti hanno convenuto che alcuni problemi restano aperti – avverte tuttavia Donazzan – in primis il limite temporale di un solo mese per la cassa integrazione in deroga, una copertura evidentemente insufficiente e che auspichiamo sia modificata nel prossimo decreto legge. In secondo luogo preoccupa il limite per il sostegno al reddito dei lavoratori autonomi, ad oggi riferibile solo al comune di Vo’ Euganeo: un limite incomprensibile visto l’impatto che questa crisi ha su tutto il territorio regionale”.

Infine le risorse: “L’accordo – mette in chiaro l’assessore – evidenzia un fabbisogno molto più ampio rispetto alle risorse attualmente previste e destinate dal decreto legge n. 9 del 2 marzo scorso, pari a 40 milioni di euro per il Veneto. Abbiamo già verificato con Inps che il residuo spettante al Veneto, dovuto ad una gestione oculata e responsabile degli ammortizzatori sociali nei periodi precedenti, è di 58 milioni di euro, a cui si aggiungono i 5,5 deliberati oggi dalla Giunta veneta con una variazione al bilancio. La previsione di fabbisogno manifestato dalle associazioni datoriali in queste giornate frenetiche, supererebbe già la cifra di 235 milioni per i prossimi tre mesi. E’ chiaro quindi che il sistema Veneto, con le nostre forze, la nostra capacità e responsabilità, sta facendo ogni sforzo possibile, ma abbiamo forti aspettative nei confronti dei prossimi decreti legge. Siamo determinati a fare tutto ciò che istituzionalmente si potrà fare per far comprendere al governo la gravità di questa crisi, consapevoli che il nostro ruolo è quello di suggeritore di modalità e di strumenti normativi”.

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