Friuli Venezia Giulia

Coronavirus: anche Regione Fvg decreta stato d’emergenza. Scuole chiuse

Il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, d’intesa con il governatore, ha siglato lo stato di emergenza per fronteggiare il rischio sanitario da Coronavirus, anche in considerazione dei primi casi di contagio nel territorio italiano e in particolare nella vicina regione del Veneto ed in esito della riunione del Comitato operativo di Protezione civile avvenuta oggi.

Con il decreto dello stato di emergenza la Regione potrà adottare una procedura più agile per l’acquisto di beni, servizi e forniture attraverso un affidamento diretto senza indagini di mercato sopra e sotto soglia comunitarie, per tutto ciò che è necessario per affrontare l’emergenza.

In prima battuta la misura è utile per disporre di risorse tali da consentire, ad esempio, di mettere a disposizione le strutture nel caso in cui si rendesse necessario adottare l’isolamento.

Anche in Friuli scuole di ogni ordine e grado chiuse, manifestazioni pubbliche sospese.
Sono esclusi i gli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione e rinvio di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha precisato che è stato richiesto all’esecutivo di adottare le stesse misure previste nelle vicine Regioni del Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte.
Il governatore ha posto la questione di non creare situazioni di disparità tra cittadini che vivono a pochi chilometri di distanza: la popolazione del Friuli occidentale ha infatti scambi quotidiani con il vicino Veneto.

Il Friuli Venezia Giulia è ad oggi l’unica Regione che sta adottando misure di massima precauzione pur non avendo ancora sul proprio territorio nemmeno un caso conclamato di persona affetta da coronavirus.

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