Prendi nota

Coronavirus: 4 cose che non mi spiego

Come in un quiz della Settimana Enigmistica, un bel “Trova le differenze”, mi sono immaginato nella testa due foto: una era un frame, uno dei tantissimi, che abbiamo visto dalla Cina in emergenza coronavirus, l’altra, un’immagine delle nostre città oggi, alle prese con la stessa difficoltà.

Di differenze evidenti me ne sono comparse tre.
Vediamo se le condividete.

1) in molti dei filmati cinesi si vedono solerti addetti in tuta bianca intenti a spruzzare quello che immagino essere disinfettante un po’ ovunque: qui da noi la cosa più simile a questo è stata la Fake new che girava ieri, quella relativa all’elicottero che nella notte avrebbe disinfettato tutto dall’alto.

2) I termoscanner… e chiamali termometri, no?
Perfino nelle immagini odierne dal confine con l’Austria si vedevano addetti scansionare la temperatura di chi arrivava al confine. Dalla Cina immagini simili, anche su persone controllate a campione per la strada. Da noi sembra che la temperatura sia stata presa solo a chi arrivava negli aeroporti maggiori (forse solo quelli lombardi) e negli ospedali.

3) Le famose mascherine. Ce le regalano addirittura dalla Cina stessa, ma qui da noi si usano ben poco, anzi, secondo fonti autorevoli, sono utili solo a coloro che sono già ammalati.

4) Quarta considerazione, il commercio. Nessuno ha chiesto la chiusura dei negozi, ma di fatto a questo si sta arrivando. La norma in vigore per contrastare il virus prevede che ci possa spostare solo per “comprovati motivi legati a lavoro, salute e stretta necessità”.

Ha fatto sorridere il giovane multato perchè in trasferta da Sacile a Pordenone per comprarsi la Play, ma, a ben riflettere, buona parte dei settori merceologici sono di fatto esclusi dalla “Stretta necessità”. Difficile definire tale l’acquisto di una cucina o di un tappeto, anche se ti troveresti in un negozio deserto e con il commesso alla giusta distanza. Che scrivi nell’autocertificazione? Provo l’impellente necessità di cambiare il salotto? Potrebbe essere legittimo: ultimamente siamo costretti a passarci talmente tanto tempo (ed è sacrosanto, beninteso) che magari ci è venuto a noia…

Questo articolo non ha scopi polemici, riporta solo delle micro riflessioni che forse vi siete fatti anche voi e che magari hanno anche, ognuna, una singola, validissima spiegazione.
Forse.

Denis De Mauro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button