Veneto

Confcommercio su Veneto da domenica in zona arancione

Patrizio Bertin, presidente di Confcommercio Veneto, commenta così, la decisione del governo di inserire il Veneto, da domenica, in zona arancione: “Se ci chiedono di chiudere, per forza chiudiamo. Ma il governo con la stessa velocità con cui adotta il provvedimento, deve fare i bonifici dei ristori”.

“Le attività produttive sono allo stremo.
Aspettiamo i ristori nei conti correnti già entro il 15 gennaio.
Per una volta i nostri governanti dimostrino di essere capaci e facciano presto a erogarli come fanno altri Stati.
Ci sono lavoratori, dipendenti e collaboratori che brancolano nell’incertezza e temono per il loro futuro”.

“La situazione pandemica e sanitaria è gravissima, ne siamo tutti consapevoli, dichiara Bertin.
A noi chiedono di tenere chiuso e faremo la nostra parte.
Lo Stato, però, faccia la sua e la faccia con la stessa velocità con cui adotta il provvedimento: deve fare i bonifici subito e per subito intendo immediatamente, già entro e non oltre la stessa prossima settimana.
Altrimenti non pochi a breve dovranno portare i libri in tribunale per dichiarare il fallimento”.

Bertin lancia l’appello: “Il governo faccia presto, segua l’esempio di altri Stati che mentre intervengono con la restrizione hanno già il bonifico pronto.
Anche per le imprese che non vedono prospettive la situazione è gravissima e ogni ritardo, in questo momento, diventa ancora più deleterio”.

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