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Conegliano/La mostra che propone anche l’escursione in montagna

La mostra Il Racconto della montagna nella pittura tra Ottocento e Novecento propone un’escursione alla scoperta del Monte Civetta, per un itinerario tra arte e natura.

È ormai tempo di vacanza e la montagna è una delle mete predilette di questa estate, per molti aspetti diversa dal solito. Allora perché non abbinare all’arte una passeggiata fuori porta?

La mostra Il Racconto della montagna tra Ottocento e Novecento, in corso al Palazzo Sarcinelli di Conegliano, racconta il fascino e la bellezza esplosi, tra Ottocento e Novecento, per le Dolomiti venete e friulane attraverso opere di artisti-esploratori e pittori, tra i quali Ciardi, Compton, Pellis, Salviati, Sartorelli, ma anche mappe, taccuini, storie delle prime coraggiose scalate ed esplorazioni.

È possibile allora approfondire il percorso espositivo con un’escursione in montagna alla scoperta delle vette rappresentate in mostra e dei più belli e noti gruppi montuosi dell’intero arco alpino.

Tra questi, non può mancare il Monte Civetta con una sosta al Rifugio Mario Vazzoler, di proprietà del CAI di Conegliano, promotore dell’esposizione, storico punto di appoggio per generazioni di alpinisti che si sono cimentati con le spettacolari pareti del monte.

Uno di questi è proprio l’artista ed esploratore triestino Napoleone Cozzi (Trieste 1867 – Monza 1916), cui è dedicata una sezione della mostra, che presenta i suoi taccuini illustrati con acquerelli, dedicati alle scalate senza guida realizzate insieme alla sua cosiddetta “squadra volante” intorno alla seconda metà dell’Ottocento.
Il rifugio Vazzoler custodisce, inoltre, un’opera di Cozzi, un bellissimo plastico del Civetta simile a quello, di proprietà del CAI di Agordo, che si può ammirare visitando la rassegna Il Racconto della montagna.

Si può raggiungere il rifugio Vazzoler dalla Capanna Trieste, al termine della Val Corpassa, selvaggia, ma comodamente percorribile con automezzi. Per ammirare da vicino le meraviglie che attendono gli escursionisti occorre avventurarsi per la “mussaia”, un’ampia mulattiera che in circa un’ora e mezza di cammino conduce al Rifugio. Le aperture nel bel bosco di larici e abeti regaleranno ampie vedute della valle sottostante, che conducono al “bosco di pietra” dei Cantoni di Pelsa, un’incredibile fioritura di torri, guglie e pinnacoli alle cui pendici sorge il Vazzoler.

Giunti al rifugio, varrà sicuramente la pena una visita al giardino botanico “Antonio Segni” per addentrarsi nei misteri del mondo vegetale.
Ma le sorprese non sono finite: a chi esibirà ai gestori del Vazzoler il biglietto della mostra, sarà riservato un piccolo cadeau come souvenir di questa esperienza tra pittura, storia e natura!

Per informazioni sul percorso: segreteria@caiconegliano.it

L’accesso alla mostra Il Racconto della Montagna è contingentato, nel rispetto delle attuali norme sulla sicurezza, con alcune prescrizioni, quali l’uso della mascherina, la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, l’obbligo di igienizzarsi le mani all’ingresso e all’interno delle sale espositive.

Il Racconto della montagna nella pittura tra Ottocento e Novecento
Palazzo Sarcinelli, Via XX Settembre, 132, Conegliano (TV)
12 giugno > 8 dicembre 2020
www.mostramontagna.it

Prenotazioni
Call center +39 0438 1932123
prenotazione on line

Orari
dal giovedì alla domenica, dalle 11 alle 19.

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