Venezia

Confcommercio Portogruaro lancia #Nonlasciartiinfluenzare

Confcommercio corre ai ripari: sono bastati alcuni giorni di emergenza per far galoppare la paura di non far quadrare i conti.

In una nota diffusa stamani dal mandamento Portogruarese dell’Associazione si leggono varie considerazioni.

Preoccupazione, dagli operatori delle località turistiche, per le ricadute che la vicenda Covid 19 potrà avere sulla stagione entrante;

massima attenzione alle buone pratiche igieniche, ma anche la necessità di respingere il panico.

Secondo Manrico Pedrina, Presidente di Confcommercio Portogruaro Bibione Caorle, ristoranti e bar devono mantenere il proprio ruolo di aggregazione; quanto ai negozi di prossimità, mai come in questi giorni si sta riscoprendo il loro valore sociale, soprattutto per quelle fasce più deboli che hanno anche bisogno di consegne a domicilio.

I negozi di vicinato infatti consentono acquisti rapidi e soprattutto sotto casa, lontano dalle folle dei centri commerciali, e per questo sono riscoperti e più frequentati, come dimostra un’impennata della clientela e della spesa, assicura Pedrina checonclude: Ma anche in questo caso non c’è alcuna ragione per compiere incette e accaparramenti da fine del mondo.

Insomma, anche nel Portogruarese, Confcommercio richiama tutti ad un clima più razionale e ponderato, pur con la dovuta attenzione e prontezza ad accogliere ogni provvedimento che il Comune, la Regione del Veneto e la Protezione civile ritenessero opportuni.

Anche la filiera della ristorazione confida che questa pur comprensibile cautela possa rientrare al più presto: una battuta d’arresto di stili di vita e di socializzazione sarebbero pericolosi sia per l’economia ma anche per la socializzazione nelle nostre città.

Qualche timore in prospettiva lo solleva invece Angelo Celio Bortoluzzi, albergatore di Caorle: “Temiamo le conseguenze della tempesta negativa che dilaga sui social e il clima internazionale che potrebbe davvero ghettizzare il Paese e soprattutto le nostre coste: è ingiusto e chiediamo una forte azione politica e diplomatica congiunta della Regione del Veneto e del Governo nazionale”.

Un timore che, con la stagione balneare a meno di quattro mesi vede scenari estremamente negativi per il turismo estivo.
“ Dobbiamo lavorare di squadra per valorizzare invece i tanti investimenti e miglioramenti in corso che stanno ancora una volta elevando la qualità delle spiagge e delle strutture ricettive del nostro litorale” – continua Bortoluzzi – “e se vogliamo dirla tutta, aggiungiamoci anche che qui l’ospite può persino trovare servizi sanitari ammirati da tutto il mondo: bisogna contrastare una facile stampa dei luoghi comuni e una guerra sui social che i nostri competitor hanno dichiarato”.

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