Veneto

CNA lanca appello per centri revisione e sicurezza stradale

La CNA del Veneto lancia un appello a tutti i parlamentari veneti di Camera e Senato sul ruolo strategico dei centri di revisione. Il documento è stato inviato anche al Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia con la richiesta di farsi sostenitore delle richieste dei centri privati a cui il Ministero delle Infrastrutture e del Trasporti aveva demandato il servizio di revisione periodica.
Nel testo la confederazione nazionale degli artigiani invita il decisore politico a mettere fine alle croniche carenze di organico delle articolazioni territoriali della motorizzazione civile che producono enormi disagi sulla tempistica della revisione dei mezzi pesanti e a fare chiarezza nel quadro normativo per i centri divenuto ormai obsoleto e incompleto.
In Italia si contano 9 mila centri, di cui il 93 per cento sono micro-imprese, oltre 25mila occupati e un totale di 16 milioni di revisioni annue.
In Veneto esistono 857 centri di revisione che eseguono ogni anno oltre 1milione e 472mila revisioni, una media di oltre 1700 ciascuno.
A fare la parte del leone sono gli autoveicoli: nella Regione se ne contano oltre 1milione e 300 mila. Quasi 126mila sono motoveicoli e i restanti 44mila sono ciclomotori. “I numeri parlano di una realtà importante anche nella nostra Regione, dichiara il Presidente della Cna Conte, di qui la necessità di fare chiarezza sull’applicazione della norma”.
Nell’appello i rappresentanti del mondo artigiano del Veneto chiedono esplicitamente l’adozione del decreto ministeriale che estende le attribuzioni dei centri di controllo privati alla revisione dei mezzi pesanti ricomprendendo anche i rimorchi, al fine di azzerare le lungaggini dovuta alla scarsità di personale nelle motorizzazione; di estendere l’efficacia dell’autorizzazione a tutte quelle operazioni di collaudo che già̀ oggi i centri di controllo sarebbero in grado di portare a termine in maniera autonoma (senza dunque dover coinvolgere le motorizzazioni); di efficientare i controlli necessari al rilascio delle autorizzazioni per l’esecuzione delle revisioni e per le successive verifiche in ordine al corretto svolgimento delle stesse, rafforzando il ruolo di supervisione generale agli uffici territoriali della motorizzazione; dare piena attuazione alla nuova disciplina concernente gli ispettori dei centri di controllo privati, rendendo i percorsi formativi il più̀ possibile aderenti agli incarichi svolti; aggiornare le tariffe per le revisioni (uguali per tutti e ferme da dieci anni) tenuto conto del lavoro svolto, delle accresciute professionalità̀ e degli investimenti realizzati in ordine alle strutture e alle attrezzature impiegate.

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