Spettacoli

Cinemazero/Venerdì Dal pianeta degli umani: la storia del dottor Voronoff e del suo improbabile elisir di lunga vita

Pordenone – Si muove sul confine tra Italia e Francia, tra fiaba e realtà, l’ultimo film di Giovanni Cioni, Dal pianeta degli umani, presentato in anteprima al festival di Locarno e premiato come miglior lungometraggio al Festival dei Popoli di Firenze. La proiezione, quinta anteprima del Pordenone Docs Fest – Le Voci del Documentario (6-10 aprile), sarà venerdì 25 marzo alle 20:45 a Cinemazero, alla presenza del regista.
Nato a Parigi nel 1962, Cioni ha vissuto in diversi luoghi d’Europa e oggi si è stabilito in Toscana.

Il documentario ha origine da un sopralluogo nel silenzio della frontiera di Ventimiglia, tra Italia e Francia, lungo il percorso conosciuto come il “sentiero della morte”, la via che seguono i migranti in fuga, alla ricerca di una nuova vita Oltralpe. Quel sentiero passa accanto a un elegante palazzo, il castello Grimaldi, che a inizio Novecento apparteneva al dottor Voronoff.

Oggi nessuno ricorda il suo nome ma, negli anni Venti, il medico russo di origine ebraica godeva di una fama planetaria, grazie ai suoi studi sul “risveglio dell’energia vitale”, ossia sul ringiovanimento tramite il trapianto dei testicoli delle scimmie.
Il film di Cioni è una fiaba narrata da un coro di rane, che raccontano come Voronoff sperimentava la sua improbabile cura sugli umani.

«Volevo costruire il film come un sopralluogo sulla scena di un qualche film fantastico, come se questa frontiera sul mare, questi sentieri sulla montagna, fossero un’isola abbandonata dai suoi abitanti.
Ci sono tracce da decifrare, qualcosa è successo…», dice il regista.
La villa di Voronoff, sopra la frontiera, è immersa nel silenzio, in un luogo incantato. Il passato e il presente si intersecano in un film magico, fatto di immagini dimenticate e di una realtà nascosta, in cui i migranti sembrano non esistere.

Giovedì 31 marzo alle 20:45, chiude il programma di anteprime del festival del documentario Daniele Babbo con il suo I tuffatori, presentato ai Film Festival di Torino e Trieste.
Ogni giorno, da duecento anni, a Mostar, in Bosnia ed Erzegovina, alcuni uomini si tuffano dallo Stari Most, il ponte cinquecentesco distrutto nel 1993 e ricostruito dopo la guerra.
La tradizione dei tuffatori non si è fermata neppure durante il conflitto.

Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario è un’iniziativa di Cinemazero, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, TurismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia, il Comune di Pordenone, la Fondazione Friuli, CGN, Coop Alleanza 3.0 ed EuropaCinemas.

Informazioni e abbonamenti
www.pordenonedocsfest.it
Cinemazero Piazza Maestri del lavoro 3
Mediateca Cinemazero Viale Mazzini 2, Palazzo Badini
Per accedere in sala è necessario il SuperGreenPass e indossare la mascherina Ffp2

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