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Cinemazero – Pordenone Docs Fest: Our time machine vincitore di questa edizione online

Si è conclusa domenica 15 novembre la XIII edizione del Pordenone Docs Fest – Le Voci dell’Inchiesta, il festival di Cinemazero che per la prima volta in 13 anni si è svolto completamente online sulla piattaforma www.adessocinema.it.

Un esperimento che ha il sapore del successo: più di 300 persone collegate in diretta sulle pagine social del festival alla Cerimonia d’apertura con la consegna del premio Il Coraggio delle Immagini al conduttore della trasmissione Report Sigfrido Rannucci; più di 2000 visioni dei documentari sulla piattaforma on demand Adessocinema e oltre 700.000 di interazioni – partecipi ed entusiastiche – sul web.

Un riconoscimento importante della qualità della proposta che per la prima volta varca sul web i confini regionali, vincolati alla “fisicità” della sala: gli spettatori di questa edizione provenivano da tutta Italia: dal Friuli Venezia Giulia, fino alla Sicilia, con picchi in Lombardia ed Emilia Romagna.

Pordenone Docs fest non sarebbe stato possibile grazie al sostegno dei numerosi sponsor che alla notizia del ridimensionamento del festival su piattaforma online hanno voluto far sentire la loro vicinanza a riconferma che il festival è innervato nel proprio territorio, costruendo una fitta rete di legami con le più importanti realtà del territorio.

Anche se in diretta streaming non è mancata neanche quest’anno la cerimonia di chiusura con la consegna dei premi ai documentari in concorso. Valerio Mastandrea, Anastasia Plazzotta, distributrice cinematografica e il critico e regista Mario Sesti hanno consegnato il Gran Premio della Giuria al film cinese Our Time Machine dei registi Yang Sun, S. Leo Chiang e Shuang Liang.

“Il documentario” spiega Mario Sesti “racconta una storia sconosciuta, rivelando artisti eccezionali.” “Il film che ha vinto” aggiunge l’attore e regista Mastandrea “mi ha emozionato enormemente.  Molto spesso – e lo dico da uomo che fa questo mestiere – ci dimentichiamo anche noi che il valore del cinema e dell’arte in generale è quello di emozionare. E che attraverso le emozioni si arriva dappertutto, dentro se stessi, in mezzo agli altri.”
La giuria ha voluto anche assegnare anche una menzione speciale al francese La Cravate, per il suo stile particolare e inusuale e per un’originalità che, come sottolineato da Anastasia Plazzotta, ha colpito tutti i giudici che hanno apprezzato la selezione di grande qualità di Pordenone Docs Fest.

Anche la giuria giovani, composta da ragazzi under30, ha voluto conferire una menzione speciale al norvegese The Painter and the Thief per il tema trattato (l’amicizia fra una pittrice derubata dei suoi quadri e il ladro), mentre il premio Young Award è andato allo svizzero The Journey perché ha saputo emozionare un pubblico giovane con una storia d’amore senza tempo e senza età, sentimento capace di far superare tutte le difficoltà della vita.
A questo premio si aggiunge anche il neonato Crédit Agricole FriulAdria “Green Documentary Award” all’italiano Beautiful things di Giorgio Ferrero.

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