Spettacoli

Cinema in cantina mercoledì alla BiancaVigna di Conegliano

Prosegue mercoledì 1 settembre alla cantina BiancaVigna, a Conegliano, la quarta edizione di “Cinema in Cantina”, la rassegna ideata dall’Associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture per il Consorzio di tutela del Prosecco Doc e focalizzata quest’anno sui temi della sostenibilità ambientale e del rapporto uomo-natura.
In programma, il film Il Sale della terra di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado, figlio e compagno di viaggi del grande fotografo brasiliano Sebastião Salgado: un giro del mondo attraverso le immagini scattate nel corso degli anni e la consacrazione dell’ambizioso progetto “Genesi”, avviato nel 2004 per presentare l’habitat e le comunità umane ancora intatte che osservano tradizioni ancestrali.


Un viaggio per immagini e parole in varie parti del pianeta che diventa ancora più intimo e personale in Brasile dove dagli anni Novanta la famiglia Salgado è impegnata nel ripristino di una parte della foresta Atlantica.
Al Brasile è dedicata anche la mostra Brazil: Land of the future della Collezione Imago Mundi di Luciano Benetton, visitabile durante la serata e per i due giorni seguenti su prenotazione telefonica o via email agli indirizzi della cantina: 215 opere di artisti contemporanei brasiliani realizzate, come le migliaia del progetto Imago Mundi, su mattonelle 10×12 cm.


Candidato agli Oscar come miglior documentario nel 2015, il film segna lo straordinario incontro tra il regista tedesco Wim Wenders e la famiglia Salgado e lancia un appello all’umanità affinché ritrovi l’armonia con la natura circostante.
Una finestra sull’opera del maestro Salgado e sul suo impegno a favore dell’ambiente condiviso con la moglie Lélia: nel 1998 i Salgado sono riusciti, infatti, a trasformare una parte della foresta Atlantica in riserva naturale e hanno fondato l’Instituto Terra, una ONG dedita alla riforestazione, alla conservazione e all’istruzione.


In riconoscimento alla loro attività presso l’Instituto Terra, nel 2012 Salgado e la moglie hanno ricevuto il premio dell’Instituto, dell’UNESCO Brasile e della Città di Rio de Janeiro, oltre al premio “Personalidade Ambiental” del WWF Brasile.
A Sebastião Salgado sono state inoltre conferite numerose onorificenze: è Ambasciatore di Buona Volontà dell’UNICEF e membro onorario dell’Accademia americana delle arti e delle scienze.
I vini BiancaVigna, frutto della passione e del lavoro della famiglia Moschetta, impegnata a coltivare vigneti sin dai primi anni del ‘900, nascono in un luogo unico: le colline di questa parte del territorio trevigiano proclamato Patrimonio Unesco.


Un testimone tramandato da padre in figlio che dalla fine degli anni ’90 è passato nelle mani dei fratelli Elena ed Enrico. L’azienda conta oggi oltre 30 ettari vitati, la maggior parte in collina nel territorio Unesco, coltivati seguendo il protocollo di produzione integrata Sqnpi ed in parte certificati biologici.
Il via, come sempre, alle 19,30 con la visita guidata alla cantina, la possibilità di visitare la mostra e la degustazione delle eccellenze enologiche dell’azienda. A seguire, la proiezione del film all’aperto e nel rispetto della normativa vigente in materia sanitaria.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria, scrivendo a solelunafest@gmail.com o telefonando in cantina al numero 0438 788403.

Breve sinossi del film in programma:

IL SALE DELLA TERRA di Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado (Brasile, Italia, Francia, 2014, 100′, italiano).
Da quarant’anni a questa parte, il fotografo Sebastião Salgado viaggia in tutti i continenti della terra seguendo le tracce di un’umanità in costante mutazione.
Dopo esser stato testimone dei principali eventi che hanno segnato la nostra storia recente – conflitti internazionali, carestie, esodi – si lancia adesso alla scoperta di territori inesplorati e paesaggi grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, “Genesi”, che è un omaggio alla bellezza del pianeta.
La vita e il lavoro di Sebastião Salgado ci vengono rivelati attraverso gli sguardi incrociati di Wim Wenders, anch’egli fotografo e di suo figlio Juliano che lo ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi.

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