Venezia

Chiuso centro estetico irregolare, camere da letto al posto dei box per i trattamenti

Ad un attento controllo, si sa, qualcosa può scappare, ma ciò che si sono trovati di fronte ieri mattina i Carabinieri di Chioggia Sottomarina, quelli del N.A.S. di Treviso e del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Venezia, in un fantomatico centro estetico e massaggi va ben oltre la svista.
Il titolare, un pakistano, ha mostrato una grandissima approssimazione, nell’allestire e nel seguire le regole di legge, nel centro che ha aperto in località Brondolo di Chioggia.


I militari hanno infatti rilevato che talune prestazioni estetiche erano eseguite senza una valida qualifica dell’operatore;
mancava perfino l’autorizzazione ad eseguire l’attività di centro massaggi; scia, orari di apertura e tariffe non erano esposti;
risultavano invece evidenti carenze igienico-sanitarie.
L’uomo aveva anche posizionato nei locali delle camere da letto al posto dei previsti box estetici (particolare che tradisce forse il vero core – business dell’attività), mentre il personale non era in regola con la normativa del lavoro.
Per non parlare delle norme anti covid, assolutamente lacunose.


Nel locale i carabinieri hanno trovato due donne cinesi: una dipendente regolare; l’altra, oltre a non essere stata assunta, non era nemmeno in regola con i documenti di soggiorno e le è stato già notificato un decreto di espulsione.
L’immobile è stato sottoposto a sequestro amministrativo e l’attività ovviamente sospesa.
Al titolare sono state comminate sanzioni per un totale di 6.371,58 euro.
Inoltre, per aver impiegato un lavoratore non in regola con i documenti di soggiorno, violazione di carattere penale, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

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