Venezia

Chioggia/Con un arresto in carcere e due domiciliari si chiude il cerchio della droga

Il GIP di Venezia ha emesso oggi tre ordinanze di custodia cautelare, una in carcere, le altre due ai domiciliari, nei confronti di tre soggetti coinvolti in attività di spaccio e detenzione di stupefacenti.

Misure eseguite dagli uomini del Commissariato di Chioggia.
A finire dietro le sbarre, il 45enne chioggiotto P.M., mentre l’obbligo di dimora riguarda F.D., classe 1969, e Z.R., del 1963, anche loro dello stesso paese.

Già nel marzo 2018, gli investigatori del Commissariato di Chioggia avevano arrestato due dei tre indagati perché trovati in possesso l’uno di oltre un chilo di marijuana e di mezzo chilo di hashish e l’altro di oltre 3 etti e mezzo di hashish e quasi 200 gr di marijuana.

I poliziotti avevano anche individuato colui che, secondo le evidenze, era il fornitore dei 2: P.M., oggi finito in carcere e in passato già coinvolto con la Giustiza (nel 2007 fu implicato nell’operazione Pesca grossa).

Nelle indagini trova posto anche V.A, chioggiotto del 1949, che nel gennaio 2019 si vide sequestrare oltre 4 chili e mezzo di marijuana e poco meno di 4 kg di hashish, quantitativi interamente riferibili a lui e al soggetto arrestato oggi.

Il 71enne è già stato processato e condannato in primo grado (con rito abbreviato) a 2 anni e 6 mesi di reclusione, oltre a 9000€ di multa.

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